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	<title>Ok Cinema . com &#187; Wim Wenders</title>
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	<description>Il cinema letto dal computer</description>
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		<title>Lisbon Story</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 22:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Wim Wenders anno di produzione: 1994 Philip Winter, tecnico del suono, trova un giorno il messaggio dell&#8217;amico regista (Friedrich Munro), in cui gli chiede di andare a trovarlo a Lisbona per registrare l&#8217;audio di un film che sta girando. Arrivato a Lisbona, Philip non trova l&#8217;amico Friedrich. Ma dopo qualche giorno passato nella casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-713" title="wenders-lisbon-story" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/wenders-lisbon-story.jpg" alt="wenders-lisbon-story" width="127" height="185" />di Wim Wenders</em></p>
<p>anno di produzione: 1994</p>
<p>Philip Winter, tecnico del suono, trova un giorno il messaggio dell&#8217;amico regista (Friedrich Munro), in cui gli chiede di andare a trovarlo a Lisbona per registrare l&#8217;audio di un film che sta girando.</p>
<p>Arrivato a Lisbona, Philip non trova l&#8217;amico Friedrich.</p>
<p>Ma dopo qualche giorno passato nella casa del regista, Philip trova il materiale girato dall&#8217;amico e comincia a lavorarci, in compagnia dei ragazzini del posto appassionati di videocamera.</p>
<p>Così inizia a girovagare per catturare e registrare i suoni della città per il film, nell&#8217;attesa di <span id="more-710"></span>avere notizie di Friedrich.</p>
<p>Durante il suo soggiorno a Lisbona Philip incontra Teresa, la cantante del gruppo Madredeus che sta registrando la colonna musicale del film e si innamora di lei. Le scene in cui Philip ascolta suonare i Madredeus sono molto poetiche. La loro musica è la tipica musica popolare di Lisbona, il fado, che esprime malinconia, nostalgia per ciò che si è perduto o rimpianto per ciò che non si è mai avuto.</p>
<p>Soltanto gli indizi lasciati da Zé, un giovane amico del regista, porteranno Philip all&#8217;incontro con il regista che incredibilmente gli domanda il motivo della sua visita; Paradossalmente gli comunica anche di aver abbandonato da tempo il progetto del film e di vivere come un vagabondo, filmando immagini da una telecamera appesa dietro la spalla, convinto che l&#8217;occhio del regista contamini le immagini. Philip alla fine riuscirà a convincere il regista a ricominciare a girare il loro film in modo &#8220;tradizionale&#8221;&#8230;</p>
<p>Lisbon Story è un film divertente, semplice, diretto, leggero e decontratto. Ma è anche una riflessione sul cinema, sul rapporto tra immagine e suono, tra pellicola e video, tra verità e finzione, in un&#8217;epoca dominata dai mezzi di comunicazione di massa.</p>
<p>Wenders ha affermato a tal proposito: <em>&#8220;Nell&#8217;inflazione di immagini elettroniche che essa (la televisione) ci offre, sembra esserci così poco degno di nota, che, viene da chiedersi, se non sarebbe meglio tornare all&#8217;antica tradizione della poesia e della pittura. Ha più valore vedere poche immagini ma piene di vita, che averne davanti una grande quantità senza senso.&#8221;<br />
</em></p>
<p>Dopo <a title="Recensione Il cielo sopra Berlino" href="http://www.ok-cinema.com/2009/08/18/il-cielo-sopra-berlino/" target="_self">Il cielo sopra Berlino</a> (Der Himmel über Berlin) (1987) e Lisbon Story (1994), Wenders ha firmato altri interessanti capolavori, tra i quali: I fratelli Skladanowsky (Die Gebrüder Skladanowsky) (1996), Crimini invisibili (The End of Violence) (1997), <a title="Recensione Buena Vista Social Club" href="http://www.ok-cinema.com/2009/09/09/buena-vista-social-club/" target="_self">Buena Vista Social Club</a> (1999), The Million Dollar Hotel (2000), L&#8217;anima di un uomo (The Soul of a Man) (2003), La terra dell&#8217;abbondanza (Land of Plenty) (2004), Musica Cubana, ossia il seguito di Buena Vista Social Club (2004). Ed ancora: Palermo Shooting (2008), Il Volo, cortometraggio (2010), If Buildings Could Talk, cortometraggio 3D (2010).</p>
<h2 class="sottotitoli">Trailer del film</h2>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="540" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yGTm7XlrUeA?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="540" height="385" src="http://www.youtube.com/v/yGTm7XlrUeA?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Il cielo sopra Berlino</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 09:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantastico]]></category>
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		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Wim Wenders]]></category>
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		<category><![CDATA[Bruno Ganz]]></category>
		<category><![CDATA[Il cielo sopra Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Falk]]></category>
		<category><![CDATA[Solveig Dommartin]]></category>

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		<description><![CDATA[di Wim Wenders anno di produzione: 1987 Quando fu presentato in concorso al 40° Festival di Cannes, il film Il cielo sopra Berlino vinse il premio per la migliore regia. A confermare il fatto che le poesie di Rainer Maria Rilke hanno ispirato il film sono le parole del regista Wim Wenders, secondo il quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-520" title="il-cielo-sopra-berlino" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/il-cielo-sopra-berlino.jpg" alt="il-cielo-sopra-berlino" width="127" height="185" /> di Wim Wenders<br />
</em><br />
anno di produzione: 1987</p>
<p>Quando fu presentato in concorso al 40° Festival di Cannes, il film <em>Il cielo sopra Berlino</em> vinse il premio per la migliore regia. A confermare il fatto che le poesie di Rainer Maria Rilke hanno ispirato il film sono le parole del regista Wim Wenders, secondo il quale gli angeli vivono nelle poesie di Rilke.</p>
<p>Nella Berlino delle anni Ottanta (dove è ambientato il film), due angeli chiamati Damiel e Cassiel vagano nella città mentre osservano ciò che fanno e di ciò che pensano gli esseri umani.</p>
<p>Li vedono, possono anche leggere nei loro pensieri senza essere visti, essendo invisibili e impercettibili. Damiel e Cassiel si mescolano ai pensieri e alle esistenze <span id="more-513"></span>degli abitanti di Berlino<a href="http://www.berlin.de/"></a>, riempiono di annotazioni i loro taccuini e si scambiano le informazioni che hanno trascritto sugli esseri umani.</p>
<p>Sono solo osservatori, essendo incapaci di interazioni con il mondo fisico. Nonostante ciò, Damiel mentre percorre la città vede Marion, una trapezista bella, brava e che si sente molto sola e se ne innamora.</p>
<p>Tra i molti personaggi che incontrano nel loro girovagare, c&#8217;è anche l&#8217;attore americano Peter Falk, che nel film interpreta sé stesso, di passaggio a Berlino per girare un film.</p>
<p>Si scopre che in passato è stato anche lui un angelo ma che per poter participare al mondo e non solo osservarlo ha rinunciato alla sua immortalità. Damiel, convinto dopo un incontro con Falk di voler anche lui diventare umano, abbandona la sua esistenza spirituale; Damiel si mette così alla ricerca della donna di cui si è innamorato, Marion, che adesso è disoccupata e che, non sapendo cosa fare, va ad un concerto rock.</p>
<p>I due si ritrovano e riescono a coronare il loro sogno d&#8217;amore, mentre l&#8217;altro angelo Cassiel assiste alla nuova condizione dell&#8217;amico con un pizzico di malinconia per non aver avuto egli stesso il coraggio di compiere il grande &#8220;passo&#8221;.</p>
<p>La storia del film continua nel seguito <em>Così lontano, così vicino</em> prodotto da Wenders nel 1993.</p>
<p>Il film fu diversamente accolto tra critici severi che gli rimproverano l&#8217;accademismo più che incipiente e la concettualità poeticizzante (dovuta ai dialoghi di Peter Handke) e quelli che lo elogiarono sulla sua moderna favola che coniuga malinconia e tenerezza e recupera la memoria storica e visiva di Berlino, poema unanimista intessuto di storie individuali, appassionato inno alla “terrestrità”.</p>
<p>Dopo Il cielo sopra Berlino (Der Himmel über Berlin) (1987), Wenders ha firmato altri interessanti capolavori, tra i quali: <a title="Recensione Lisbon Story" href="http://www.ok-cinema.com/2009/09/10/lisbon-story/" target="_self">Lisbon Story</a> (1994), I fratelli  Skladanowsky (Die Gebrüder Skladanowsky) (1996), Crimini invisibili (The  End of Violence) (1997), <a title="Recensione Buena Vista Social Club" href="../2009/09/09/buena-vista-social-club/" target="_self">Buena Vista Social Club</a> (1999), The Million Dollar Hotel (2000), L&#8217;anima di un uomo (The Soul  of a Man) (2003), La terra dell&#8217;abbondanza (Land of Plenty) (2004),  Musica Cubana, ossia il seguito di Buena Vista Social Club (2004). Ed  ancora: Palermo Shooting (2008), Il Volo, cortometraggio (2010), If  Buildings Could Talk, cortometraggio 3D (2010).</p>
<h2 class="sottotitoli">Alcune scene del film</h2>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="540" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YSgnUjOu3Gg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="540" height="385" src="http://www.youtube.com/v/YSgnUjOu3Gg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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