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	<title>Ok Cinema . com &#187; Parigi</title>
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	<description>Il cinema letto dal computer</description>
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		<title>Adèle e l&#8217;enigma del faraone</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 09:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
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		<description><![CDATA[di Luc Besson anno di produzione: 2010 L&#8217;ultimo film del regista francese Luc Besson, uscito da qualche giorno nelle sale italiane, è l’adattamento per il cinema dell’omonimo e popolare fumetto franco–belga illustrato da Jacques Tardi. Dopo il ciclo dedicato al giovane Arthur, ragazzino di dieci anni dal carattere intrepido, Besson torna con una nuova impresa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2826" title="L_8486_100x140_IGE.indd" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/Adele-e-lenigma-del-faraone.jpg" alt="L_8486_100x140_IGE.indd" width="127" height="185" /><em>di Luc Besson</em></p>
<p>anno di produzione: 2010</p>
<p>L&#8217;ultimo film del regista francese Luc Besson, uscito da qualche giorno nelle sale italiane, è l’adattamento per il cinema dell’omonimo e popolare fumetto franco–belga illustrato da Jacques Tardi.</p>
<p>Dopo il ciclo dedicato al giovane Arthur, ragazzino di dieci anni dal carattere intrepido, Besson torna con una nuova impresa, costata circa 31 milioni di euro, che ha conquistato il pubblico francese.</p>
<p>Ma questa volta, scegliendo di raccontare le avventure dell&#8217;intrepida <em>Adèle Blanc-Sec</em> riesce infatti a compiere esattamente quello che non gli era riuscito con il ciclo di <em>Arthur e il popolo dei Minimei</em>: divertirsi e divertire, coniugare l&#8217;umorismo e lo spirito d&#8217;avventura.</p>
<p>La trama si svolge nel 1912. L’intrepida e giovane giornalista Adèle Blanc-Sec è pronta a qualunque cosa pur di raggiungere i suoi obiettivi, e arriverà fino in Egitto per<span id="more-2802"></span> affrontare mummie di ogni forma e dimensione!</p>
<p>Ma, nel frattempo, Parigi è in preda al panico più totale: un uovo di pterodattilo di 136 milioni di anni fa conservato in una teca del museo di storia naturale si è improvvisamente e misteriosamente schiuso,  liberando un uccello che terrorizza i cieli della città. Ma nulla può preoccupare <em>Adèle Blanc-Sec</em>, le cui straordinarie avventure riservano tante altre sorprese….</p>
<p>Il regista sognava da diversi anni di realizzare un film ispirato agli album<em> &#8220;Adele e la Bestia&#8221;</em> e <em>&#8220;Mommies Mad&#8221;</em>, incentrati su questa  giovane ardita eroina del primo Novecento, che gli consente di creare la sua personale Lara Croft parigina in corsetto e cappello piumato, ma anche una Indiana Jones femminista. Una sorta di incrocio tra fra immaginario francese e americano, che tanto piace a Besson.</p>
<p>Se rimane fedele, a livello visivo, allo stile e al design dei fumetti ricreando la Parigi del primo Novecento, il regista aggiunge un numero impressionante di riferimenti e citazioni, dai personaggi di Agatha Cristhie agli universi fantastici di Spielberg popolati di dinosauri, il tutto con un entusiasmo infantile che riesce a coinvolgere lo spettattore.</p>
<p>Non nasconde neppure il suo gusto per la commedia, ben visibile non solo attraverso il suo sguardo ironico e allegro, ma anche attraverso l&#8217;uso ricorrente al travestimento: contiamo ben 15 travestimenti nel film, il più spettacolare e geniale dei quali è quello di Mathieu Amalric, difficilmente riconoscibile tanto è camuffato nel suo ruolo del cattivo (che non manca di ricordare quello di Toht, il maggiore nazista de <em>I predatori dell&#8217;arca perduta</em>).</p>
<p>Se il regista è rimasto fedele allo spirito, ai colori e all&#8217;anima del fumetto, un po&#8217; meno lo è stato con la storia, in cui ha fatto confluire molti elementi diversi. Così si esprime Besson: <em>&#8220;Tardi è famosissimo in Francia ma all&#8217;estero no, per cui ho dovuto realizzare un prodotto che fosse comprensibile e vendibile anche fuori, che il pubblico avrebbe compreso anche non conoscendo il fumetto.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;La maggiore distanza l&#8217;abbiamo presa nel giocare con i cliché: ci siamo divertiti a concepire una donna visibilmente più emancipata, una mummia cordiale e sofisticata, uno pterodattilo che può diventare innocuo come un uccellino in gabbia, e così via&#8230; Ho cercato, sia in fase di sceneggiatura che di riprese, di fare un lavoro molto sofisticato: girare un film d&#8217;intrattenimento come se fosse un film molto serio.&#8221;</em></p>
<h2 class="sottotitoli">Trailer del film</h2>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2wGBersAPNw?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2wGBersAPNw?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>I quattrocento colpi</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 15:25:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[François Truffaut]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Doinel]]></category>
		<category><![CDATA[I quattrocento colpi]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Pierre Léaud]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1262" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/imm1.jpg" alt="I quattrocento colpi.jpeg" width="127" height="185" /><em>di François Truffaut</em></p>
<p>anno di produzione: 1959</p>
<p>Il titolo del primo lungometraggio di Truffaut si riferisce all&#8217;espressione francese &#8220;faire les quatre cents coups&#8221; che significa &#8220;combinarne di tutti colori&#8221;, che è ciò che fa il protagonista del film, Antoine Doinel. </p>
<p>Il film, girato alla fine del 2008 fu presentato al 12° Festival di Cannes, dove vinse il Premio per la migliore regia e tutt&#8217;ora rimane uno dei film più famosi di François Truffaut. </p>
<p>È il primo di una serie di film che hanno tutti per protagonista Antoine Doinel, alter-ego del regista, sempre interpretato dallo stesso attore, Jean-Pierre Léaud, ripreso in fasi diverse della sua vita, dall&#8217;adolescenza alla maturità. </p>
<p>I film successivi di questa &#8220;serie&#8221; sono:<em> Antoine et Colette (1962)</em>,<em> Baci rubati (1968)</em>,<em> Non drammatizziamo&#8230; è solo questione di corna </em>(1970),<em> L&#8217;amore fugge</em> (1978).<span id="more-1261"></span></p>
<p>L&#8217;azione, che si svolge a Parigi alla fine degli anni &#8217;50, racconta la storia di Antoine Doinel, un ragazzino che vive con la giovane madre e il patrigno, genitori poco disponibili che interpretano spesso male i bisogni affettivi del ragazzo e le inquietudini tipiche dell&#8217;adolescenza. </p>
<p>Ha poca voglia di studiare e si diverte ad andare al cinema, a marinare la scuola, a compiere piccoli furti per attirare l&#8217;attenzione egli adulti su di sé e per protestare contro la loro insensibilità e la loro ostilità. </p>
<p>Il solo conforto alla sua solitudine è l&#8217;amicizia col coetaneo René, con cui marina frequentemente la scuola andando al cinema o al Luna Park. Il comportamento di Antoine peggiora poco a poco e dopo aver rubato una macchina per scrivere viene scoperto e denunciato alla polizia e si ritrova costretto a passare una notte in cella. </p>
<p>La madre, per liberarsene, acconsente con durezza, &#8220;per dargli una lezione&#8221;, a che venga rinchiuso in un riformatorio lontano da Parigi, vicino al mare, dove la disciplina è molto rigida. Il film si conclude con la fuga di Antoine resa possibile grazie alla disattenzione dei sorveglianti durante una partita di pallone e l&#8217;ultima sequenza, mostrata secondo dopo secondo nel più classico stile della &#8220;Nouvelle Vague&#8221; ci fa vedere il ragazzo che corre verso il mare con uno sguardo consapevole da adulto.</p>
<p>Il film è forse l&#8217;opera più autobiografica tra tutti i film di Truffaut. Narra l&#8217;infanzia di Antoine Doinel, un ragazzo &#8220;difficile&#8221; e i suoi rapporti con le &#8220;istituzioni&#8221; (la famiglia, la scuola, la polizia, il riformatorio) negli anni in cui l&#8217;apparente benessere economico non riesce a dare risposte soddisfacenti a chi non sia banalmente superficiale. </p>
<p>Ma <em>I quattrocento colpi</em> attraverso un inno alla libertà dell&#8217;infanzia è anche il manifesto della Nouvelle Vague francese con una forma filmica immediata, viva, realista.</p>
<h2 class="sottotitoli">Alcune scene del film</h2>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HCVHGqZf7Nk?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/HCVHGqZf7Nk?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>Jules e Jim</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 15:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
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		<description><![CDATA[di François Truffaut anno di produzione: 1962 Truffaut disse di questo suo film: &#8220;È un inno alla vita e alla morte, una dimostrazione dell’impossibilità di qualunque combinazione amorosa al di fuori della coppia&#8221;. Nella Parigi degli anni 1900, Jules il tedesco e Jim il francese diventano amici. Dividono gli stessi gusti artistici, letterari e femminili. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-415" title="jules-et-jim" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/jules-et-jim.jpg" alt="jules-et-jim" width="127" height="185" />di François Truffaut</em></p>
<p>anno di produzione: 1962</p>
<p>Truffaut disse di questo suo film: <em>&#8220;È un inno alla vita e alla morte, una dimostrazione dell’impossibilità di qualunque combinazione amorosa al di fuori della coppia&#8221;.</em></p>
<p>Nella Parigi degli anni 1900, Jules il tedesco e Jim il francese diventano amici. Dividono gli stessi gusti artistici, letterari e femminili. </p>
<p>Questa perfetta intesa spirituale viene rinforzata con l’incontro di Catherine, donna ambigua, affascinante e imprevedibile. I tre diventano inseparabili e il sentimento che li lega<span id="more-355"></span> si evolve, a tre.</p>
<p>Catherine sposa Jules senza mai staccarsi da Jim, che diventa poi il suo amante. L’amicizia dei due uomini sopravvive alla delicata situazione del triangolo amoroso fino alla fine tragica di Jim e Catherine.</p>
<p>Il film di Truffaut è uno dei manifesti della Nouvelle Vague e della trasgressione femminile. La donna, al centro del sistema, conduce la situazione; totalmente libera e spontanea, fa dell’anarchia amorosa il principio ispiratore di una vita sensuale e insieme infantile.</p>
<p>Jeanne Moreau, che ammette di aver spesso seguito l’istintiva improvvisazione, interpreta Catherine, donna dalla delicatezza incantevole, dalla forza caparbia e battagliera, ironica e seducente come nessun’altra donna cinematografica è mai stata.</p>
<p>Il film uscito nel 1962 annunciava attraverso il personaggio di<span> </span>Catherine i cambiamenti a venire, dalla liberazione sessuale al femminismo.</p>
<p>All&#8217;epoca il film suscitò un considerevole scandalo tanto che in Francia venne proibito ai minori di 18 anni e in Italia rischiò di non essere distribuito, uscì nelle sale solo grazie all’intervento di Dino De Laurentis <a title="Dino De Laurentiis" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dino_De_Laurentiis"></a>e all’interessamento di Roberto Rossellini.</p>
<p>Nel 2002, il film è stato ridistribuito nelle sale in versione restaurata e viene accompagnato dall’uscita del DVD in cui possiamo sentire Jeanne Moreau commentare il film a distanza di quarant’anni e raccontare alcuni aneddoti.</p>
<h2 class="sottotitoli">Trailer del film</h2>
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oPWTJsO89-M?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/oPWTJsO89-M?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Revolutionary Road</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 18:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Mendes]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
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		<description><![CDATA[di Sam Mendes anno di produzione: 2009 Il regista di American Beauty propone  uno dei film più belli del 2009, un autentico capolavoro. La storia è ambientata nell&#8217;America degli anni &#8217;50. Potrebbe sembrare quella di un comune matrimonio: Frank (Leonardo Di Caprio) e April (Kate Winslet) si innamorano, si sposano e si trasferiscono in una casa in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-402" title="revolutionaryroad1" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/revolutionaryroad1.jpg" alt="revolutionaryroad1" width="127" height="185"/> <em>di Sam Mendes</em></p>
<p>anno di produzione: 2009</p>
<p>Il regista di American Beauty propone  uno dei film più belli del 2009, un autentico capolavoro.</p>
<p>La storia è ambientata nell&#8217;America degli anni &#8217;50. </p>
<p>Potrebbe sembrare quella di un comune matrimonio: Frank (<em>Leonardo</em> <em>Di Caprio</em>) e April (<em>Kate Winslet</em>) si innamorano, si sposano e si trasferiscono in una casa in Revolutionary Road.</p>
<p>Due persone con obiettivi precisi e determinate a raggiungerli, o almeno così sembrerebbe&#8230;<br />
La prima scena si apre con lo spettacolo teatrale in cui April è una delle protagoniste: da subito viene evidenziato il suo stato d&#8217;animo rassegnato e profondamente deluso<span id="more-303"></span> riguardo alla performance, ed una tristezza che si tramuta in aggressività e rabbia verso Jack, il quale prova a giustificare in qualche modo il fallimento della moglie.</p>
<p>Il vero fallimento di entrambi risiede invece nell&#8217;essersi considerati così speciali da pensare che la monotona vita di provincia, i figli e la routine non li avrebbero mai cambiati.</p>
<p>Per cercare di risolvere questa situazione escogitano un piano: un trasferimento immediato nella città che Frank ha sempre sognato: Parigi. Questo progetto li vede uniti e sereni per pochi giorni, fino a quando Frank non riacquista la lucidità ed esclude il progetto dal suo futuro per non rinunciare ad un lavoro sicuro.</p>
<p>Mendes indaga con uno sguardo intimo l&#8217;evoluzione di coppia, tanto che ogni spettatore riesce ad identificarsi con i protagonisti. Le dinamiche sono attuali: l&#8217;apparenza che fa credere che tutto vada bene se chi ci circonda pensa che sia così e, nel momento in cui si disintegra questa convinzione, viene escogitata una fuga, unica soluzione di cambiamento e liberazione.</p>
<p>L&#8217;insoddisfazione per ciò che si ha ed il poco coraggio di cambiare le carte in tavola per paura di scoprirsi veramente.<br />
Un film che apre gli occhi: per i più sensibili sarà uno sgomento e per gli altri una presa di coscienza per pensare e riflettere.</p>
<h2 class="sottotitoli">Trailer del film</h2>
<p><object width="540" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sDDa6pJ5u5k?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/sDDa6pJ5u5k?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="540" height="385"></embed></object></p>
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