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	<title>Ok Cinema . com &#187; Lars Von Trier</title>
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	<description>Il cinema letto dal computer</description>
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		<title>Dancer in the Dark</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 23:10:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Lars Von Trier]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Bjork]]></category>
		<category><![CDATA[Catherine Deneuve]]></category>
		<category><![CDATA[musical]]></category>

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		<description><![CDATA[di Lars Von Trier
anno di produzione: 2000
Diretto dal regista danese Lars Von Trier nel 2000, Dancer in the Dark oltre ad essere il film che ha vinto la Palma d&#8217;oro al Festival di Cannes nel 2001 è anche il titolo di una canzone cantata da Fred Astaire in Spettacolo di varietà. 
Il regista ne fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1390" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/locandinapg1.jpg" alt="Dancer in the Dark.jpg" width="127" height="185" /><em>di Lars Von Trier</em></p>
<p>anno di produzione: 2000</p>
<p>Diretto dal regista danese Lars Von Trier nel 2000, <em>Dancer in the Dark</em> oltre ad essere il film che ha vinto la Palma d&#8217;oro al Festival di Cannes nel 2001 è anche il titolo di una canzone cantata da Fred Astaire in Spettacolo di varietà. </p>
<p>Il regista ne fa una pellicola che rappresenta uno dei più originali ed innovativi musical degli ultimi anni, girato quasi interamente con la steadycam, la camera a mano.</p>
<p>Definito da lui stesso come un antimusical, il fim racconta la storia di Selma, una giovane immigrata arrivata dalla Cecoslovacchia negli Stati Uniti insieme al figlio Gene. </p>
<p>Lavora in una fabbrica e la sua grande passione per la musica, specialmente per tutti i pezzi cantati e ballati dei più famosi musical di Hollywood, la aiuta a sopportare il suo grande dolore che nasconde a tutti: sta perdendo la vista e suo figlio Gene<span id="more-1379"></span> subirà la stessa sorte se non potrà sottoporsi ad un costoso intervento chirurgico. </p>
<p>Si tratta di una operazione costosa, e per questo Selma giorno dopo giorno mette da parte il denaro, spendendo il minimo indispensabile e facendo turni di straordinario anche notturno. </p>
<p>Quando un poliziotto che le sembrava amico le ruba i soldi, tutto precipita. Selma se ne accorge e uccide l&#8217;uomo, viene arrestata, sottoposta al processo e infine condannata a morte. Ci sarebbe forse qualche speranza di evitare l&#8217;esecuzione ma per pagare l&#8217;avvocato bisognerebbe usare i soldi risparmiati per operare il figlio&#8230;</p>
<p>L&#8217;autore spiega che &#8220;Selma è sorella della Bess di Breaking the Waves o della Karen di Idioti: la stessa ingenuità, la stessa determinazione, la stessa forza emotiva.&#8221; Un remake? Niente affatto. Qui c&#8217;è un&#8217;invenzione che sorprende e commuove: il musical tragico, perché il regista riesce ad arrivare in fondo al film senza che il tono drammatico sia ridicolizzato dagli intermezzi musicali. </p>
<p>Le sue scelte di attrice sono azzeccate, in particolare nella scelta della cantante Bjork, premiata come migliore attrice al suo esordio cinematografico accanto a Catherine Deneuve che il non convenzionale Lars fa diventare un&#8217;operaia alla catena di montaggio! </p>
<p>Il film sembra voler combinare il mondo fantastico dei musical hollywoodiani con la vita reale e con i veri sentimenti. In effetti la protagonista nutre una grande passione per entrambe le dimensioni: ama molto la vita reale, le persone concrete, gli errori, cioè qualunque cosa possa definire gli esseri umani. Ma lei ha pure un grande amore per la stilizzazione dei musical. I due elementi coesistono nell&#8217;opera, e Selma è convinta che si possono combinare.</p>
<p>E&#8217; vero che la ricerca esasperata, da parte del regista, del non convenzionale (a cominciare dalla macchina a spalla che però abbandona quando serve, ad esempio quando la protagonista si lascia andare al canto e al ballo, le sue passioni, ed evade dalla realtà quasi sognando, dando vita ai momenti musicali del film, vengono usate più telecamere contemporaneamente (addirittura fino a 100!)) e una certa sua estremizzazione attraverso l&#8217;artificio della musica e delle canzoni che gli servono come alibi per un approdo un po&#8217; troppo disperato e agghiacciante darà sicuramente noia a qualcuno. </p>
<p>Sarà anche troppo compiaciuto nel trattare un tema rimosso come il dolore, ma è anche un film che ci fa riflettere con corraggio sulla realtà che ci circonda. Superando il volto di castità del manifesto Dogma 95, Von Trier riesce a proporrci delle scene che non si dimenticano facilmente come as esempio la famosa scena del treno.</p>
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		<title>Antichrist</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 22:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lars Von Trier]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Antichrist]]></category>
		<category><![CDATA[Contro-natura]]></category>
		<category><![CDATA[Eros]]></category>
		<category><![CDATA[Heandel]]></category>
		<category><![CDATA[Thanatos]]></category>

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		<description><![CDATA[ di Lars Von Trier
anno di produzione: 2009
Film che rompe ogni schema, incatalogabile e unico nel suo genere. E&#8217; un film di Lars von Trier ma non sembra affatto uno dei film di Lars von Trier; in realtà non lo si potrebbe attribuire a nessun regista anche se, in ultima istanza, solo una mente particolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-220" title="antichrist-nuova-locandina" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/antichrist-nuova-locandina-220x300.jpg" alt="antichrist-nuova-locandina" width="127" height="185" /> di Lars Von Trier</em></p>
<p>anno di produzione: 2009</p>
<p>Film che rompe ogni schema, incatalogabile e unico nel suo genere. E&#8217; un film di Lars von Trier ma non sembra affatto uno dei film di Lars von Trier; in realtà non lo si potrebbe attribuire a nessun regista anche se, in ultima istanza, solo una mente particolare come quella del nostro amato regista danese sarebbe stata in grado di idearlo e realizzarlo.</p>
<p>Sulle note di &#8220;Lascia ch&#8217;io pianga&#8221; di Heandel accompagnate da immagini quasi oniriche ha inizio il nostro film. La prima cosa che viene in mente è la dicotomia classica Eros/Thanatos. </p>
<p>Che Eros e Thanatos fossero collegati abbiamo a supporto pagine e pagine di letteratura e di trattati dagli albori della civiltà, ma qui è diverso; qui abbiamo un atto di thanatos avvenuto esattamente durante un atto di eros, <span id="more-780"></span>praticamente in contemporanea, e tutto questo si fonde perfettamente in un tutt&#8217;uno con le note di Heandel.</p>
<p>Da qui la tragedia. Uno dei due protagonisti è uno psichiatra e prende in cura la sua compagna che parrebbe essere quella più scioccata da questa porta su Thanatos apertasi nella loro vita.</p>
<p>Sono due genitori che hanno dovuto seppellire un figlio; questa cosa, da sempre, è considerata un atto contro-natura (è naturale generare un figlio perchè la natura è generazione).</p>
<p>Contro-natura sembra il termine chiave di questo film oltre che una delle chiavi di lettura del titolo &#8220;Antichrist&#8221;.<br />
Come luogo più atto alla terapia da intraprendere scelgono un certo particolare bosco; fanno terapia nella natura, quindi.</p>
<p>Nella natura del bosco ci saranno atti &#8220;contro-natura&#8221; che in fin dei conti fanno parte della natura umana ed in particolare quando questa è dominata dalla paura e dall&#8217;irrazionalità; è comunque in quella irrazionalità che vengono pensati lucidamente piani che sulla carta sono logici e razionali; in fin dei conti è la natura umana (che a volte è contro-natura) mostrata nelle sue più bieche e recondite sfaccetature.</p>
<p>E&#8217; la storia di un senso di colpa e di un dolore così grandi che catarticamente cercano disperatamente Thanatos, perchè da Thanatos è partito tutto e a Thanatos vogliono tornare.</p>
<p>L&#8217;amore e l&#8217;odio liberi di essere se stessi e portati alle estreme conseguenze nella natura genitrice (la generazione e le donne: altro tema chiave): tutto questo, e molto altro ancora, è ANTICHRIST.</p>
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		<title>DogVille</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 16:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lars Von Trier]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[dogville]]></category>
		<category><![CDATA[grace]]></category>
		<category><![CDATA[nicole kidman]]></category>

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		<description><![CDATA[di Lars Von Trier
anno di produzione: 2003
Il film è ambientato negli anni &#8216;30. Grace (Nicole Kidman) è una giovane donna che, in fuga da una banda di gangster, capita in una surreale cittadina di nome DogVille. 
Gli abitanti, inizialmente diffidenti nei suoi confronti ma incuriositi dal fatto che una perfetta sconosciuta possa in qualche modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-283" title="dogville" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/dogville-213x300.jpg" alt="dogville" width="127" height="185" />di Lars Von Trier</em></p>
<p>anno di produzione: 2003</p>
<p>Il film è ambientato negli anni &#8216;30. Grace (<em>Nicole Kidman</em>) è una giovane donna che, in fuga da una banda di gangster, capita in una surreale cittadina di nome DogVille. </p>
<p>Gli abitanti, inizialmente diffidenti nei suoi confronti ma incuriositi dal fatto che una perfetta sconosciuta possa in qualche modo cambiare la loro routine quotidiana, decidono di ospitarla nel loro paese in cambio di qualche piccolo lavoretto.</p>
<p>Durante il corso della storia Grace verrà violentata psicologicamente e fisicamente con &#8220;dolcezza&#8221;. Grace avrà sempre un uomo vicino innamorato di lei, un amore solo &#8220;parlato&#8221;, platonico che le servirà da supporto<span id="more-282"></span> morale. </p>
<p>Un film magico in cui la scenografia consiste in uno studio su una superficie nera su cui sono disegnate di bianco le linee di confine tra una casa e un&#8217;altra, un cane disegnato a terra e giardini immaginari, un luogo aperto che trasmette agorafobia ed inquietudine. </p>
<p>E&#8217; un dramma umano in cui accadono molte cose pur essendoci pochissime persone. Diviso in 9 capitoli (noto clichè ricorrente del regista), è una suggestiva fusione tra cinema teatro e letteratura. </p>
<p>Il regista dà vita a personaggi in cui riusciamo a credere, solo che non sono abbastanza forti le motivazioni che conducono Grace a sopportare tutte le umiliazioni che subisce spietatamete. </p>
<p>Ad imprimere dinamismo ad ogni inquadratura sono i movimenti di macchina sofisticati e ben studiati. Grace alla fine giungerà alle sue conclusioni, prenderà coscienza della situzione e un colpo di scena cambierà le cose e la vera natura della giovane donna uscirà allo scoperto. </p>
<p>Un film forte che non puo&#8217; suscitare indifferenza nello spettatore. Lars Von Trier punta sempre a mostrare il mai visto dando modo di provare forti emozioni e conclusioni diverse per ogni spettatore.</p>
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		<title>Antichrist</title>
		<link>http://www.ok-cinema.com/2009/06/04/antichrist/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 18:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lars Von Trier]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Antichrist]]></category>

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		<description><![CDATA[ di Lars Von Trier
anno di produzione: 2009
Il film si apre con una lunga sequenza al ralenti accompagnata da una sognante melodia lirica heldeliana di due coniugi che fanno l&#8217;amore mentre il figlio muore cadendo dalla finestra. 
Diviso in tre capitoli che ruotano attorno ai percorsi mentali di una coppia, lui terapeuta che tenta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-220" title="antichrist-nuova-locandina" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/antichrist-nuova-locandina-220x300.jpg" alt="antichrist-nuova-locandina" width="127" height="185" /> di Lars Von Trier</em></p>
<p>anno di produzione: 2009</p>
<p>Il film si apre con una lunga sequenza al ralenti accompagnata da una sognante melodia lirica heldeliana di due coniugi che fanno l&#8217;amore mentre il figlio muore cadendo dalla finestra. </p>
<p>Diviso in tre capitoli che ruotano attorno ai percorsi mentali di una coppia, lui terapeuta che tenta di guarire lei dall&#8217;ansia. </p>
<p>Una trama apparentemente conosciuta ma presentata nel modo più originale possibile, è un film per un pubblico desideroso di vedere cose nuove, nuove immagini, nuovi suoni ed figure preposte a rappresentare lo stato d&#8217;animo dei protagonisti. </p>
<p>Un film sugli stati d&#8217;animo che gioca molto sulla componente simbolica degli elementi rappresentati. Provocatorio, intenso e a tratti shoccante ed <span id="more-216"></span>estremamente poetico, vuole inoltre suscitare una riflessione sulla religione. </p>
<p>I protagonisti non hanno nome, tutto è ambientato nel bosco &#8220;Eden&#8221;, dove la donna si isola con il figlio per scrivere la sua tesi, e si sentirà poi eccessivamente coinvolta dagli argomenti studiati riguardanti le streghe medievali: anzichè reagire, ne verrà divorata in preda ad una intensa forza distruttiva. </p>
<p>L&#8217;atmosfera è sospesa in questa dimensione horror-onirica, che rivela la natura cattiva dell&#8217;uomo e le conseguenze delle sue azioni.</p>
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