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	<title>Ok Cinema . com &#187; Irlanda</title>
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	<description>Il cinema letto dal computer</description>
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		<title>Le ceneri di Angela</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 08:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alan Parker]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Emily Watson]]></category>
		<category><![CDATA[Frank McCourt]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Le ceneri di Angela]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Carlyle]]></category>

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		<description><![CDATA[di Alan Parker anno di produzione: 1999 Il film è tratto dall&#8217;autobiografia (1996) di Frank McCourt, premio Pulitzer ed è sceneggiato dall&#8217;eclettico Alan Parker (il quale passa da film come &#8220;Fuga di mezzanotte&#8221;, &#8220;Angel Heart&#8221;, ad una produzione cinematografica che ha per argomento la musica come &#8220;The Commitments&#8221;, &#8220;Saranno famosi&#8221;, &#8220;Evita&#8221;, &#8220;Pink Floyd The Wall&#8221;). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-1078" title="leceneridiangela" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/leceneridiangela.jpg" alt="leceneridiangela" width="127" height="185" />di Alan Parker</em> </p>
<p>anno di produzione: 1999</p>
<p>Il film è tratto dall&#8217;autobiografia (1996) di Frank McCourt, premio Pulitzer ed è sceneggiato dall&#8217;eclettico Alan Parker (il quale passa da film come &#8220;Fuga di mezzanotte&#8221;, &#8220;Angel Heart&#8221;, ad una produzione cinematografica che ha per argomento la musica come &#8220;The Commitments&#8221;, &#8220;Saranno famosi&#8221;, &#8220;Evita&#8221;, &#8220;Pink Floyd The Wall&#8221;).</p>
<p>Il titolo &#8220;Le ceneri di Angela&#8221; si riferisce alla conclusione dell&#8217;autobiografia d&#8217;infanzia e adolescenza irlandesi dello scrittore: la madre del protagonista, Angela, muore e le sue ceneri debbono tornare alla sua terra.</p>
<p>&#8220;Le ceneri di Angela&#8221; è anche il titolo d&#8217;una storia editoriale del tutto straordinaria. Dopo aver insegnato letteratura inglese in una scuola americana<span id="more-1023"></span> per quarantacinque anni, Frank McCourt scrisse il libro a sessantasette anni. Grande successo, best seller pubblicato in venticinque lingue, venduto in sei milioni di copie in trenta Paesi, premiato con il Pulitzer.</p>
<p>Il libro e dunque il film raccontano i primi quindici anni di vita dell&#8217;irlandese Frank McCourt tra le mille disgrazie di una famiglia condotta nella più nera povertà da un padre alcolizzato e sognatore e da una madre che assiste a raffica alla morte di molti figli negli anni &#8217;30.</p>
<p>Si parte con una citazione letterale dal libro <em>&#8220;Quando ripenso alla mia infanzia mi chiedo come ho fatto a sopravvivere. Era, naturalmente, un&#8217;infanzia infelice: le infanzie felici non val la pena di raccontarle. Peggio delle solite infanzie infelici ci sono le infanzie infelici irlandesi. E ancora peggio le infanzie infelici irlandesi e cattoliche&#8221;.</em></p>
<p>Partita da Brooklyn nel 1935 dopo la morte di una neonata, la famiglia McCourt (padre, madre e quattro maschietti) si vede costretta dalla miseria a tornare dalla nonna materna a Limerick, la città più devota e più piovosa dell&#8217;Irlanda cattolica.</p>
<p>Ma qui le cose vanno anche peggio: muoiono per carenza di cibo e di carbone altri due fratellini, il babbo è sempre disoccupato e si beve ogni penny che passa da casa, poi scompare, la madre è costretta ad andare a letto con un fetido parente per avere in cambio un alloggio&#8230; Senza pathos, senza sadismo, con asciutto realismo e durezza, il regista allinea le sciagure di Limerick.</p>
<p>Pur essendo una vasta epopea di dolore e sfortuna, il film non provoca tristezza né avvilimento, anzi affascina per la vitalità, la resistenza, la speranza del bambino protagonista, per la constatazione di quanto possa essere grande la sua forza di sopportazione e di come arrivi a vincere un destino di sventura.</p>
<p>Per quello che riguarda gli attori, se sono centrati i piccoli protagonisti come ad esempio il bravissimo Joe Breen dallo sguardo scorbutico e dall&#8217;espressione ostinata di chi vuole comunque vivere, i due genitori sembrano un pò fuori ruolo: la Watson più contenuta del solito e forse troppo moderna ed elegante e Robert Carlyle, che non  convince neanche per un minuto nel ruolo di perdente ubriacone.</p>
<h2 class="sottotitoli">Trailer del film</h2>
<p><object width="540" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6zLpf1XDNko?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6zLpf1XDNko?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="540" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Il vento che accarezza l&#8217;erba</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 11:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Ken Loach]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[erba]]></category>
		<category><![CDATA[guerra d'indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[Il vento che accarezza l'erba]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[vento]]></category>

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		<description><![CDATA[di Ken Loach anno di produzione: 2006 La difesa degli oppressi nel cinema di Ken Loach non è così semplice come si pensa: costringe a fare sacrifici. Ed è questo il tema del film che riceve nel 2006 la palma d&#8217;oro al Festival di Cannes. Il film è ambiento nell&#8217;Irlanda degli anni 1920 quando i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-553" title="locandina-il-ventolo-che-accarezza-l-erba" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/locandinail-ventoloach.jpg" alt="locandina-il-ventolo-che-accarezza-l-erba"width="127" height="185"/><em>di Ken Loach</em></p>
<p>anno di produzione: 2006</p>
<p>La difesa degli oppressi nel cinema di Ken Loach non è così semplice come si pensa: costringe a fare sacrifici. </p>
<p>Ed è questo il tema del film che riceve nel 2006 la palma d&#8217;oro al Festival di Cannes.</p>
<p>Il film è ambiento nell&#8217;Irlanda degli anni 1920 quando i lavoratori delle campagne irlandesi si uniscono alla guerriglia per combattere i &#8216;Black and Tans&#8217;, gli squadroni di soldati inglesi mandati dall&#8217;Impero a reprimere la lotta per l&#8217;indipendenza. </p>
<p>Damien e Teddy sono fratelli; Il primo che sta per partire per Londra per consolidare la sua professione di medico, il secondo non ha dubbi sul fatto di dover <span id="more-533"></span>impegnarsi nella lotta. Damien decide di rimanere e lotta a fianco di suo fratello fino alla firma del trattato con gli Inglesi nel 1921, che attribuisce una parziale indipendenza ad una parte del paese. </p>
<p>Ma non tutto finisce lì, sarà l&#8217;inizio di una divisione fraticida tra Damien e Teddy che si ritrovano a lottare su sponde opposte, tra i sostenitori del trattato di pace e gli altri che invece considerano il trattato solo come un passo indietro.</p>
<p>I due fratelli vengono trattati con la stessa compassione come nelle tragedie di Shakespeare. Lo sguardo che Ken Loach porta sul personnaggio di Damien (che sta per lasciare il paese ma che non può non reagire dinanzi a episodi di brutale sopraffazione) non è questa volta quello del Ken Loach comunista ma quello del britannico che va ad indagare le dinamiche che conducono una persona dotata di cultura e di valori ad impugnare le armi per difendere i deboli contro le prevaricazioni di un Impero. </p>
<p>Il film di Michael Collins aveva mostrato il percorso inverso, dal terrorista al firmatario di un accordo politico. Qui, il Damien di Ken Loach potrebbe diventare un tranquillo borghese; Si troverà invece a confrontarsi su sponde opposte con il proprio stesso sangue.<br />
<em><br />
&#8220;È facile sapere contro cosa si combatte. Più difficile è sapere in cosa davvero si crede&#8221;</em> scriverà. </p>
<p>Loach non fa altro che interrogarsi sulle ragioni degli uni e degli altri, e nel farlo rimane sempre concreto, diretto, abbastanza duro, con uno stile molto classico, senza quasi mai esaltarsi. Quello che domina nel film, è l&#8217;amarezza, intensa come i cieli grigi dell&#8217;Irlanda.</p>
<h2 class="sottotitoli">Alcune scene del film</h2>
<p><object width="540" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iRm162ZAEIM?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/iRm162ZAEIM?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="540" height="385"></embed></object></p>
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