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	<title>Ok Cinema . com &#187; Gérard Depardieu</title>
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	<description>Il cinema letto dal computer</description>
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		<title>Potiche &#8211; La bella statuina</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 11:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[François Ozon]]></category>
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		<category><![CDATA[Potiche - La bella statuina]]></category>

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		<description><![CDATA[di François Ozon anno di produzione: 2010 Attualmente al cinema c&#8217;è l&#8217;ultima commedia del regista francese François Ozon (8 donne e un mistero, Il rifugio), ispirata all&#8217;omonimo romanzo di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy e ambientata a Sainte-Gudule, nella Francia settentrionale alla fine degli anni settanta. La trama vede come protagonisti un ricco industriale, Robert [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2854" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/Potiche-La-bella-statuina.jpg" alt="Potiche-La-bella-statuina.jpg" width="127" height="185" /><em>di François Ozon</em></p>
<p>anno di produzione: 2010</p>
<p>Attualmente al cinema c&#8217;è l&#8217;ultima commedia del regista francese François Ozon (<em>8 donne e un mistero</em>, <em>Il rifugio</em>), ispirata all&#8217;omonimo romanzo di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy e ambientata a Sainte-Gudule, nella Francia settentrionale alla fine degli anni settanta.</p>
<p>La trama vede come protagonisti un ricco industriale, Robert Pujol, che senza scrupoli dirige con pugno di ferro la sua fabbrica di ombrelli, e sua moglie Suzanne, moglie borghese e casalinga sottomessa e costretta alla vita domestica.</p>
<p>Per interpretare il ruolo di Robert, uomo despotico con la famiglia e impopolare presso i suoi operai, il regista ha scelto un bravissimo <em>Fabrice Luchini</em>, mentre Suzanne viene interpretata da una <em>Catherine Deneuve</em> in grandissima forma!</p>
<p>Il destino di Suzanne sarà capovolto in seguito a uno sciopero e al sequestro dello spietato marito da parte dei suoi operai; rilasciato grazie all&#8217;intercessione della moglie e<span id="more-2849"></span> all&#8217;intervento di Babin, deputato comunista e vecchio amante di Suzanne (un <em>Gérard Depardieu</em> un po&#8217; sottotono, quasi fragile&#8230;), Robert è costretto al ricovero.</p>
<p>E&#8217; allora che Suzanne si ritrova a sostituirlo alla guida della fabbrica e si rivelerà insospettatamente acuta, concreta e  piena di iniziativa e, con l&#8217;aiuto di un deputato di sinistra (suo ex  amante), riuscirà a riportare la pace nell&#8217;azienda, umanizzandone le  dinamiche del lavoro. Ma il ritorno del marito riposato e in forma smagliante complica la situazione&#8230;</p>
<p>Ma cosa significa il termine<em> potiche</em>? In Francia il termine <em>potiche</em> indica una sorta di grosso vaso  di scarso valore posato su un mobile solo per arredare, e così, in  termini dispregiativi, è una donna che vive all’ombra del marito.</p>
<p>Una parola che viene spesso usata per le mogli dei presidenti della Repubblica, ma anche più semplicemente per designare le donne casalinghe che spesso ricoprono il ruolo di ornamento ai fianchi dei loro ricchi mariti. Ed ecco in questo caso che la protagonista Suzanne, costretta in una gabbia dorata da un marito fedifrago, da oggetto ornamentale diventa soggetto divorante, capace di farsi carico del proprio destino e della propria storia.</p>
<p>Suzanne con una grazia tutta sua e una pacata quanto femminile  determinazione, diventa quello che non ha mai fatto trasparire: una donna  che sa conquistare e gestire il potere meglio di tanti uomini, tracciando la via per le prime pari opportunità.</p>
<p>François Ozon, tramite la fotografia di Yorick Le Saux e i costumi di Pascaline Chavanne, ci presenta delle scene da libro illustrato stile retrò, con colori  vivi con predominanza del rosso e uno sfondo color confetto dal forte  sapore di anni ‘70.</p>
<h2 class="sottotitoli">Alcune scene del film</h2>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HbHsLn7b6Kw?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/HbHsLn7b6Kw?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"  width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Cyrano de Bergerac</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 23:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Paul Rappeneau]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Cyrano de Bergerac]]></category>
		<category><![CDATA[Edmond Rostand]]></category>
		<category><![CDATA[Gérard Depardieu]]></category>
		<category><![CDATA[naso]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[di Jean-Paul Rappeneau anno di produzione: 1990 &#8220;Chi amo? Su, rifletti, forza. A me è proibito il sogno di un amore con questo naso al piede, che almen di un quarto d&#8217;ora ovunque mi precede. Allora per chi amo? Ma questo va da sé. Amo, ma è inevitabile, la più bella che c&#8217;è&#8221;. Se Cyrano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1813" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/mod_article739927_1.jpg" alt="Cyrano de Bergerac" width="127" height="185" /><em>di Jean-Paul Rappeneau</em></p>
<p>anno di produzione: 1990<br />
<em><br />
&#8220;Chi amo? Su, rifletti, forza. A me è proibito il sogno di un amore con questo naso al piede, che almen di un quarto d&#8217;ora ovunque mi precede. Allora per chi amo? Ma questo va da sé. Amo, ma è inevitabile, la più bella che c&#8217;è&#8221;.</em></p>
<p>Se Cyrano de Bergerac, lo spadaccino guascone dal naso prominente, è uno dei personaggi più conosciuti e amati del teatro, si conosce invece molto meno chi è l&#8217;autore di questa opera teatrale rappresentata per la prima volta nel 1897 a Parigi. </p>
<p>Si tratta del drammaturgo francese Edmond Rostand reso famosissimo grazie all&#8217;enorme successo con cui viene accolta l&#8217;opera. Rostand si ispirò per la sua «commedia eroica» al quel Cyrano de Bergerac, poeta, uomo d&#8217;arme e scrittore di fantascienza, realmente<span id="more-1803"></span> vissuto fra il 1619 e il 1655. </p>
<p>Vari sono stati i registi che si sono confrontati con l&#8217;adattazione al cinema dell&#8217;opera teatrale, ma il risultato più convincente è probabilmente il film di Jean-Paul Rappeneau uscito 20 anni fa nelle sale, in cui il cadetto di Guascogna è interpretato con magnifica foga e dolcezza da Gérard Depardieu, il quale disse del suo personaggio &#8220;Cyrano è un dolore e una collera”. E&#8217; sufficiente raccontare la trama per accorgersene.</p>
<p>Cyrano de Bergerac, cadetto di Guascogna, ammirato e temuto per la sua infallibile spada e per i suoi motti spiritosi e taglienti, essendo afflitto da un naso mostruoso, non ha il coraggio di manifestare alla cugina Roxane il suo amore per lei. </p>
<p>Costei, ignara dei sentimenti del cugino, lo prega di prendere sotto la sua protezione il giovane Christian de Neuvillette del quale è innamorata. Poichè questi non riesce ad esprimere in belle frasi il suo sentimento, Cyrano gliele suggerisce e fa in modo che Christian possa sposare Roxane.</p>
<p>Ma i due uomini si ritrovano presto al fronte per combattere e da lì Cyrano, a nome di Christian, continua a scrivere numerose lettere d&#8217;appassionata poesia per Roxane, mantenendo sempre per sé questo segreto, anche quando il giovane muore combattendo. Solo anni dopo, Cyrano, allora morente, svelerà a Roxane il suo amore taciuto per lei.</p>
<p>Il film è stato ricoperto a buon diritto di premi: migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes per Gérard Depardieu, Premio Oscar per i migliori costumi, David di Donatello per migliore film straniero e dieci premi César.</p>
<p>Rappeneau si è incaricato di dar forma cinematografica a questo bellissimo testo: &#8220;riuscendo a costruire uno spettacolo fra il monumentale, il tenero, il fastoso, con uno straordinario Depardieu al centro, capace di gridare e di piangere con eguale convinzione, il regista riesce, con indubbi meriti, a suscitare molto interesse&#8221; &#8211; così dice Gian Luigi Rondi ne <em>Il Tempo.</em></p>
<p>E continua: &#8220;Ha firmato un&#8217;opera in cui si realizza una sintesi gradevolissima di parola e immagine, un&#8217;opera lirica dove le parole sostituiscono le musiche. Il regista ha anche il merito di aver dato risalto e spessore agli altri personaggi, spesso appiattiti a teatro, e di aver puntato sul ritmo, fondato sugli alessandrini di Edmond Rostand, versi che ci sono ma non si sentono tanto sono immersi nell&#8217;azione. Il film è ricco di scene spettacolari con scenografia, costumi e fotografia molto curati che hanno fatto sì che <em>Cyrano de Bergerac </em>sia riuscito un film di successo&#8221;.</p>
<h2 class="sottotitoli">Alcune scene del film</h2>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qucwQIAVIYg?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qucwQIAVIYg?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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