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	<title>Ok Cinema . com &#187; Francis Ford Coppola</title>
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		<title>Il Padrino II</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 13:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Francis Ford Coppola anno di produzione: 1974 Il film precedente (Il Padrino) terminava con gli onori al nuovo padrino. Il Padrino II comincia proprio con questi onori all’uomo e alla nuova era. Ma com’era un tempo? Com’è stato per il patriarca, don Vito Corleone, all’inizio di tutto? Ed ecco che siamo catapultati subito in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1589" title="ilpadrinoII" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/ilpadrinoII-206x300.jpg" alt="ilpadrinoII" width="127" height="185" /> <em>di Francis Ford Coppola<br />
</em><br />
anno di produzione: 1974</p>
<p>Il film precedente (<a title="Recensione de Il padrino" href="http://www.ok-cinema.com/2010/01/14/il-padrino/" target="_self">Il Padrino</a>) terminava con gli onori al nuovo padrino.</p>
<p>Il Padrino II comincia proprio con questi onori all’uomo e alla nuova era.</p>
<p>Ma com’era un tempo? Com’è stato per il patriarca, don Vito Corleone, all’inizio di tutto?<br />
Ed ecco che siamo catapultati subito in questo passato, in un’antica Sicilia, come in una sorta di contrapposizione di epoche e concetti di potere.</p>
<p>Vediamo da subito un funerale, quasi a voler da subito precisare che le storie che seguiranno saranno sempre accompagnate dalla morte. E’ il funerale di Antonio Andolini, padre di Vito Andolini, allora bambino, che sarà successivamente conosciuto, temuto e rispettato come il padrino e patriarca don Vito Corleone.</p>
<p>Il padre di Vito era uno strenuo oppositore della mafia locale e mai si era piegato e come si evince aveva pagato a caro prezzo la sua fermezza; durante il funerale sarà ucciso anche il fratello maggiore di Vito perché aveva pubblicamente giurato<span id="more-1573"></span> vendetta.</p>
<p>Vito diviene ben presto orfano ed è costretto a riparare in America onde evitare le ritorsioni del signorotto locale che non aveva esitato ad uccidergli la madre che si era recata in terra nemica a chiedere clemenza per quel suo ultimo figlio vivente ancora ragazzino e debole di salute.</p>
<p>Ritorniamo al presente perchè il film è tutto un &#8220;presente&#8221; contrapposto a un nostalgico &#8220;passato&#8221;, è tutta una presente lacerazione contrapposta a un&#8217;antica unità perduta e costruita dal niente ed è tutto un rimpianto per quella perdita.</p>
<p>Assistiamo a un dialogo tra Fredo Corleone e Pentangeli circa a un attacco di cuore che ha causato la morte di Clemenza, amico storico di don Vito Corleone, nonché uno dei suoi uomini migliori.<br />
Tessio, altra figura storica, era morto nel film precedente a causa del suo tradimento a Michael.<br />
Mai c’erano stati tradimenti a don Vito mentre don Vito era ancora in vita!</p>
<p>Sonny fu tradito da quello che un tempo era prima suo amico e poi sposo della sorella e quel tradimento gli fu fatale.<br />
Michael è, invece, tradito di continuo, anche dai fedelissimi del padre.<br />
L’unico a non aver mai tradito è stato Clemenza; ma Clemenza non c’è più.<br />
Perché c’è questo sfacelo intorno a Michael?</p>
<p>Durante l’era di don Vito c’erano vari clan e l’abilità del padrino era di mantenere il difficile equilibrio e i giochi di potere fra queste famiglie rivali.<br />
Michael, durante il famoso “battesimo di sangue” sistemò “tutte le questioni di famiglia” decidendo che i nemici e le scomode famiglie rivali, andassero eliminate piuttosto che tenute a bada con giochi di prestigio diplomatici.<br />
L’era ormai era cambiata.</p>
<p>Fu l’opposizione di don Vito all’affare della droga ad acuire l’astio delle famiglie rivali che causarono, in seguito, le tremende vendette di Michael.<br />
Don Vito giurò di non vendicarsi ma la parola è vincolata a un singolo padrino e non alla progenie.<br />
Troppa gente è stata eliminata, quindi altrettanta gente medita vendetta e Michael, ormai, ha troppi nemici e per questo motivo diventa l’unico padrino che ha dovuto subire l’onta di un attacco nella propria casa.</p>
<p>Sempre più in collera, Michael vuole stanare il traditore e chiede a Pentangeli di fingersi egli stesso traditore e nemico dei Corleone in modo da poter sondare le intenzioni dei mandanti dell’attentato nella propria dimora.<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-1558" title="ilpadrino2" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/ilpadrino2-300x200.jpg" alt="ilpadrino2" width="200" height="160" /> In questo Michael commette lo stesso errore del padre.</p>
<p>Già don Vito, all’epoca commissionò un incarico del genere a un fedelissimo, Luca Brasi.<br />
Brasi era un solido pilastro su cui poggiava il potere di Don Vito Corleone poiché era il suo più implacabile e sadico esecutore; era un ottimo braccio esecutivo ma non era una mente e questo don Vito avrebbe dovuto ricordarselo.</p>
<p>Nessuno poteva credere al tradimento di un uomo del genere e difatti la sua messinscena non convinse nessuno e fu eliminato dai nemici.<br />
Don Vito, senza saperlo né volerlo, aveva praticamente condannato a morte il suo uomo più fedele.<br />
Celebre la scena del regalo dei pesci morti che, letto fra le righe, avvisava i Corleone che ormai  il loro <em>“Luca Brasi dorme con i pesci”</em>.</p>
<p>Pentangeli, cerca di far capire a Michael che egli non possiede il cervello del suo amato padrino e comprende quanto quel compito possa essere arduo e delicato (l’unico che in futuro riuscirà in un’impresa del genere sarà Vincenzo Mancini, figlio illegittimo di Sonny; riuscirà perché solo una mente sveglia e ambiziosa può farsi passare per insoddisfatta e traditrice).<br />
Come prevedibile, i nemici non ci cascano nemmeno questa volta.</p>
<p>A Pentangeli va anche peggio che a Brasi perché i nemici non solo tentano di assassinarlo ma gli fanno credere che il mandante sia proprio il suo amato padrino Michael.<br />
Scampato alla morte e terrorizzato dall’accaduto, credendolo suo nemico, anche Pentangeli tradirà Michael ma spifferando tutto alla legge e nei tribunali.</p>
<p>Compirà un percorso inverso a quello di Buonasera che ricordiamo all’inizio del film “Il Padrino”.<br />
Buonasera, deluso dalla giustizia ordinaria passerà a quella del padrino.<br />
Pentangeli, deluso dalla giustizia del padrino, passerà a quella ordinaria.<br />
Buonasera è rilassato dopo la scelta, proprio come un figliol prodigo, mentre Pentangeli diverrà sempre più malinconico e inconsolabile.<br />
Questo perchè il padrino è un&#8217;unità e ogni separazione o lacerazione è concepita come innaturale.</p>
<p>Facciamoci un altro tuffo nel passato e vediamo don Vito (interpretato ora da un meraviglioso Robert de Niro) agli albori che comincia veramente dal nulla, come vorrebbe il  mito del sogno americano….<br />
<img class="alignright size-medium wp-image-1602" title="donvito" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/donvito1-300x261.jpg" alt="donvito" width="200" height="160" />Assistiamo a come don Vito conquista sua moglie e notiamo la sua posizione cavalleresca verso le donne, anzi, per lui ne esiste soltanto una di donna, compagna e complice.</p>
<p>Ecco gli albori dell’amicizia di Vito con Clemenza e Tessio! Vito libererà questi due dalla minaccia di un signorotto prepotente, assicurandosene la fedeltà e cominciando a costruirsi la fama di persona che va rispettata.<br />
Vito era un punto d’unione. Con Michael tutto si sfascia.</p>
<p>Bellissimo è  il dialogo, con confronto sia di generazioni sia di epoche, fra Michael e sua madre.<br />
Michael chiede alla genitrice cosa pensasse il defunto padre, se si sentisse mai solo e se temesse di perdere la famiglia.</p>
<p>La madre gli risponde che è <em>“un non senso”</em>, che la famiglia resta sempre la famiglia e per questo non la si può perdere e che un tale avvenimento non è mai successo.<br />
<em>“I tempi cambiano”</em> risponde Michael.<br />
Già, i tempi sono cambiati.</p>
<p>All’epoca del patriarca, del padrino Vito Corleone, la famiglia era concepita come un’unità indissolubile, dove non c’era spazio per la lacerazione perché semplicemente non esisteva.<br />
Michael è arrivato a lacerazione avvenuta, quando il commercio della droga ha cambiato anche la mentalità e quando il business ha cominciato a essere anteposto all’onore.<br />
La madre non comprende la domanda di Michael proprio perché figlia della sua era.</p>
<p>Michael comprende che per lui non c’è speranza e che in questo, nell’essere il centro che tutto unisce, non sarà mai simile al padre.<br />
Michael è più smaliziato, più intelligente, più colto, doti che gli permetteno di sopravvivere ai suoi tempi pullulanti di traditori.<br />
All’epoca di Vito, il concetto stesso di tradimento era quasi un assurdo (per questo nessuno cascò alla sempliciotta messa in scena di Luca Brasi).</p>
<p>Michael ha portato la famiglia al massimo splendore e a un allargamento senza precedenti, a scapito dell’unità fra i suoi componenti.<br />
Il suo stesso matrimonio naufraga perché lo spietato Michael non riesce, a differenza del padre, a ottenere l’appoggio incondizionato della propria consorte, qualunque cosa accada.<br />
E’ dall’interno che Michael comincia a non tenere più i fili e perde l’amata Kay per sempre, anche se resteranno innamorati fino alla fine.</p>
<p>Pentangeli ha trascinato Michael in tribunale e il nuovo padrino dovrà anche affrontare un processo per mafia e la minaccia della macchia indelebile per la sua famiglia, proprio quando era arrivato in alto e aveva portato il nome dei Corleone in cima ai nomi rispettabili.<br />
Il nostro padrino conosce Pentangeli e, soprattutto conosce il suo senso dell’onore tipico della mafia vecchio stampo; e, il giorno della prevista testimonianza di Pentangeli contro Michael, il nostro padrino si farà accompagnare dal fratello maggiore dell’accusatore venuto apposta dalla Sicilia.<br />
A Pentangeli basta vedere il vecchio fratello per ritrattare la sua precedente deposizione e il processo si trasforma in una farsa.</p>
<p>Per la mafia vecchio stampo l’onore è tutto.<br />
Pentangeli, si sarà anche condannato a morte ma almeno l’onore della sua famiglia è salvo. E’ questo che conta!<br />
Sarà Tom Haygen, avvocato e fratello adottivo di Michael Corleone, a convincere Pentangeli, ossessionato dalla Roma antica, a fare proprio come il romano che per salvare il tutto (la famiglia, la propria famiglia), sacrifica l’unità (il singolo, la propria vita) attraverso il suicidio d’onore (prassi spesso citata anche da Shakespeare a cui ogni tanto i film sui Corleone attingono).</p>
<p>Tom Haygen, adottato giovanissimo da Vito, è sempre stato un valido supporto per la famiglia, in virtù del suo sangue freddo, della sua compostezza, della sua signorilità e, soprattutto, della sua razionalità e del suo buon senso.<br />
E’ consigliere presso la famiglia Corleone sin dalla notte dei tempi.<br />
E’ la faccia pulita dei Corleone, perché lo mettono in campo per i lavori “puliti” e lo lasciano fuori per affari meno limpidi; non vogliono trasformarlo in consigliere dei tempi di guerra.<br />
Ogni cosa ha il suo ruolo.</p>
<p>Torniamo al passato e vediamo la tanto attesa vendetta di Vito in Sicilia, quando, ormai uomo, torna a Corleone (città natale da cui ha poi preso il cognome) e uccide l&#8217;ormai anziano signorotto locale  che gli aveva sterminato la famiglia.<br />
La vendetta e l’onore vengono persino prima dell’omaggio alla vecchiaia.<br />
In quest’impresa verrà aiutato da Tommasino (lo vedremo di nuovo nel &#8220;Padrino III&#8221;), amico siciliano fedele fino all’ultimo, che perderà per sempre l’uso di una gamba nello scontro a fuoco seguente l’assasinio del signorotto.</p>
<p>Passiamo ora ad un’altra vendetta, quella di Michael nei confronti del fratello Fredo.<br />
Fredo non aveva mai digerito che Michael, il minore, gli fosse sempre passato avanti, e voleva dimostrare a tutti che anche lui era abile negli affari.<br />
I nemici di Michael approfittano del suo rancore e della sua semplicità per attaccare Michael.<br />
E’ Fredo l’inconsapevole traditore che ha causato a Michael non pochi problemi, a partire dalla disgregazione dei Corleone.<br />
L&#8217;unità costruita da don Vito aveva già in sè i germi della propria caduta!!!</p>
<p>Michael dice chiaramente a Fredo che non ha più un fratello e che deve avvisare ogni volta che si reca a casa a trovare la madre in modo che non possano nemmeno incontrarsi.</p>
<p>Ai suoi scagnozzi che immediatamente si accostano a tali affermazioni, Michael fa sapere che nulla deve accadere a Fredo finché sarebbe rimasta in vita la loro madre.<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-1607" title="fredo" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/fredo-300x174.jpg" alt="fredo" width="200" height="130" /> E’ il momento dei funerali della madre e Michael, esortato da Connie a perdonare il fratello, si avvicina per abbracciare Fredo e al tempo stesso, fa un rapido cenno ad uno degli scagnozzi per ricordargli il vecchio discorso.</p>
<p>Fredo è segnato.</p>
<p>Celeberrima è la scena della pesca in barca nel lago vicino casa, ultimo luogo dove Fredo è stato visto in vita.</p>
<p>Stiamo parlando di un film tutto improntato sul ricordo e sulle contrapposizioni vecchio/nuovo; da ultimo, infatti, assistiamo ad un triste Michael che ripensa a quando la famiglia era un tutt’uno: era il compleanno del padre, c’era Tessio che portava i regali e Connie che era stata appena presentata dal fratello Sonny al futuro marito Carlo; in quell’occasione lui e Sonny ebbero un “qui pro quo” perché Sonny non capiva  e biasimava la gente che serve un concetto astratto come la “patria” quando è la famiglia il tutto che unisce, la famiglia è tutto; Michael comunica loro che si era appena arruolato.<br />
Pensava a cose più ampie che la &#8220;famiglia&#8221; e all&#8217;epoca non sapeva che senza partire da quel centro tutto era perduto.</p>
<p>Lui era, da sempre, quello diverso, quello solo.</p>
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		<title>Il Padrino</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 18:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Francis Ford Coppola anno di produzione: 1972 “Io credo nell’America”. Così inizia un autentico capolavoro della storia del cinema, meglio conosciuto come “Il Padrino”. A parlare è “il beccamorto” Buonasera che racconta di come, da sempre ligio e contento cittadino italo-americano, si sia ora trovato davanti ad un’autentica ingiustizia nei tribunali quando i ragazzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-1542" title="IlPadrino" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/IlPadrino.jpg" alt="IlPadrino" width="127" height="185" />di Francis Ford Coppola</em></p>
<p>anno di produzione: 1972</p>
<p><em>“Io credo nell’America”</em>. Così inizia un autentico capolavoro della storia del cinema, meglio conosciuto come “Il Padrino”.</p>
<p>A parlare è “il beccamorto” Buonasera che racconta di come, da sempre ligio e contento cittadino italo-americano, si sia ora trovato davanti ad un’autentica ingiustizia nei tribunali quando i ragazzi colpevoli di aver malmenato e tentato di stuprargli la figlia (<em>“…ma lei resistette; l’Onore lo mantenne!!!”</em>) sono poi usciti di galera il giorno stesso; questa volta, terribilmente deluso dalla giustizia americana decide finalmente di rivolgersi ad un altro tipo di giustizia: quella del Padrino.</p>
<p>A questo punto abbiamo finalmente la presentazione di quella figura decadentemente romantica che è il Padrino:<em> “Ma che ti feci io, Buonasera; che ti feci mai per meritare questa mancanza di rispetto: se venivi da me in amicizia, quei bastardi che hanno sfigurato tua figlia avrebbero avuto la punizione oggi stesso; e se per questo un onest’uomo come te si trovasse dei nemici, quelli diventerebbero nemici miei e avrebbero paura di te.”</em><span id="more-1532"></span></p>
<p>Il padrino, da figura idealista e romantica qual è non compie omicidi a pagamento (<em>“Noi non siamo assassini anche se quel beccamorto è convinto del contrario”</em>); il padrino esige <em>“il rispetto” </em>ovvero, non si accontenta della fedeltà nelle azioni ma vuole la fedeltà intimamente e sentitamente scelta: quella fedeltà che investe tutta l’essenza di una persona, un po’ come quella che viene richiesta dai moderni regimi totalitari perché “o sei dentro o sei fuori”, senza mezzi termini, e con tutta l’anima.</p>
<p>Il padrino infatti parla di “amicizia” e di rispetto che si concretizza nel riconoscerlo “padrino”.</p>
<p><em>“Mi volete amico?&#8230;. Padrino!”<br />
“Bravo! Un giorno, che non arrivi mai quel giorno, ti chiederò di ricambiarmi il servizio ma fino a quel momento consideralo un dono in occasione delle nozze di mia figlia”.</em></p>
<p>Il padrino si è costretto ad esaudire ogni richiesta il giorno delle nozze della propria figlia così come Buonasera, che ormai si è legato a filo doppio con il padrino, è stato omaggiato finché il padrino non gli chiederà di ricambiargli il favore, un po’ come<em> “l’offerta che non può rifiutare”</em> tipico dell’espressione, e dei modi di dire, del nostro patriarca.</p>
<p>E’ una storia che, senza essere mai volgare o violenta (nemmeno l&#8217;episodio della famosa &#8220;testa di cavallo&#8221; nel letto lo è), racconta dell’evolversi della mafia siciliana in America che dalla nostalgica divisione in clan, comincia a strutturarsi e organizzarsi per poi perdere quello che era il nerbo del clan: la fedeltà fino all’ultimo al patriarca, cioè quello che, sin da inizio film, abbiamo visto esigere dal padrino.</p>
<p>La figura romantica e nostalgica del padrino ricorda un po’ quella del “gattopardo” e si sente in sottofondo il gattopardiano  famoso eco &#8220;se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1553" title="marlon-brando-padrino" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/marlon-brando-padrino-210x300.jpg" alt="marlon-brando-padrino" width="170" height="240" /> Il padrino ha un concetto estremamente purista della mafia, purismo che è tipico di ogni uomo che si allontana dalla terra di origine e la ricrea più pura dell’originale proprio per non perderne il ricordo; e si oppone con estrema decisione al nascente mercato della droga, opposizione che gli causerà quasi tutte le sue tragedie familiari: <em>”perché questo affare degli stupefacenti un giorno ci distruggerà, credetemi; non è un affare come il gioco o i liquori o le donne; è tutta roba che molta gente cerca oggi  e che è solo proibita dai pezzi da novanta della Chiesa; e perfino la polizia, che ha chiuso un occhio in passato per il gioco e per il resto, si rifiuterà di aiutarci se ci buttiamo nei narcotici”.</em></p>
<p>Sopravviverà per miracolo al tentato omicidio anche grazie alla risoluzione del figlio Michael: l’unico che, sembra, preferisca essere un militare al servizio della patria piuttosto che essere al servizio di una famiglia con cui pare non volerci avere nulla a che spartire; non ce la farà invece, proprio perché cadrà in un’imboscata, il figlio maggiore e “vice padrino” Sonny, il solo ad utilizzare la celebre espressione <em>“andare ai materassi”</em>.</p>
<p>Nel frattempo, Michael si era rifugiato in Italia a causa del duplice omicidio di Sollozzo e di un corrotto capitano di polizia; atto resosi necessario per  vendicare l’offesa al padre ancora convalescente; tale vendetta non poteva attuarsi come guerra fra clan perché al padre avevano sparato per motivi di affari e <em>“business is business”</em>; ma oramai anche l’Italia non era più un luogo sicuro visto che Apollonia, novella sposina di Michael, era stata assassinata al posto del marito.</p>
<p>Provato dalle tante tragedie subite, e deciso a far rientrare Michael in America, il padrino, interpretato magistralmente da uno splendido Marlon Brando, davanti all’assemblea dei vari clan mafiosi, pronuncerà il suo discorso più bello:</p>
<p><em>“Tu parli di vendetta; ma credi che la vendetta ti restituirà tuo figlio? O mio figlio a me? Io  non voglio vendicare mio figlio ucciso ed è per egoismo che rinuncio: un altro mio ragazzo ha dovuto lasciare questo paese per via di quella storia di Sollozzo e ora stiamo cercando il modo di farlo rimpatriare in tutta sicurezza, libero da quelle false accuse….. ma io sono superstizioso, sapete? Se gli capitasse un incidente o se pigliasse una palla nella testa da parte di qualcuno della polizia o se lo trovassero impiccato nella sua cella, e perfino se fosse colpito da un fulmine, qualcuno dei presenti ne sarebbe responsabile; e allora io non perdono! Ma, tolto questo, vi prometto e vi giuro sulla testa dei miei nipotini che non sarò io il primo a rompere la pace stipulata oggi”.</em></p>
<p>Al passaggio di consegne è proprio Michael quello designato, Michael che era il preferito ed anche quello più simile al vecchio patriarca.</p>
<p>Sonny, il maggiore, era ormai morto ma Sonny era sempre stato troppo impulsivo.<br />
Fredo, il secondogenito, era con il padre il giorno del tentato omicidio; non aveva avuto la prontezza di soccorrere subito il patriarca ma si era accasciato a terra piangendolo già per morto.</p>
<p>I motivi della “non scelta” di Fredo come padrino (come secondogenito aveva più diritti rispetto a Michael) non vengono mai esplicitati ma si intuiscono abbastanza bene una volta dentro il meccanismo di ragionamento della famiglia Corleone.</p>
<p>Michael, freddo e glaciale, era l’uomo giusto per questo ruolo e Fredo aveva sbagliato pesantemente in un momento cruciale.</p>
<p>Prima di percorrere questa strada diversa rispetto alle sue iniziali ambizioni (ma abbracciata con decisione dal giorno del tentato omicidio del padre), Michael, dopo anni, ricerca la storica fidanzata Kate, abbandonata all’epoca per poter entrare appieno negli affari di famiglia.</p>
<p>Pur non essendo mai completamente sincero con Kate (né, all’epoca, con Apollonia), Michael ha amato solo queste due donne, e mai ci sono state strane sovrapposizioni di figure femminili; ed in questo è l’uomo più somigliante, fra i figli, al vecchio patriarca: quest’ultimo infatti, pur tenendo la moglie ben lontana dagli affari, la trattava da autentica regina.<br />
Questa era la romantica cavalleria della mafia vecchio stampo.</p>
<p>Diverso era il donnaiolo e impulsivo Sonny, come pure diversa era la sua posizione riguardo al mercato della droga: è uno scontro sia generazionale che di percezione del ruolo della mafia nel tempo.</p>
<p>Michael è in tutto e per tutto simile al padre, ma, essendo anche figlio dei tempi, ormai sogna pure in grande e vuole riabilitare il nome della sua famiglia, Corleone appunto, magari in un prossimo futuro attraverso la professione scelta dal figlio.</p>
<p>Da notare che per Michael l’unica facoltà degna è “Legge” perché apre tutte le porte, proprio come diceva il diavolo nella Bibbia.</p>
<p>Al battesimo del figlio della sorella, dove fa da padrino, recita la convenzionale frase “rinuncio” al male e al peccato, e proprio in quei momenti i suoi uomini si stanno vendicando di tutti coloro che erano implicati nell’omicidio del fratello Sonny (il celebre “battesimo di sangue”).</p>
<p>Dopo è il turno di Carlo Rizzo, marito della sorella Connie e traditore che ha permesso l’imboscata a Sonny  (Sonny, l’impulsivo Sonny, l’aveva a suo tempo minacciato a causa dei ripetuti maltrattamenti ai danni di Connie; mai minacciare e basta, ma agire senza far capire le proprie intenzioni&#8230;.).</p>
<p><em>&#8220;Non avere paura Carlo; che diamine non renderò vedova mia sorella! E poi sono anche il padrino di tuo figlio&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. Ma non venirmi a dire che sei innocente perché è un insulto alla mia intelligenza e la cosa mi disturba molto&#8221;.</em></p>
<p>Michael respinge le accuse della sorella Connie circa questo omicidio e alla domanda della moglie Kate circa la veridicità di dette accuse, Michael prima esorta la moglie a non entrare mai nei suoi affari e dopo le dice che questa domanda gliela concede solo per quell’unica volta e che la risposta circa la sua responsabilità per l’assassinio di Carlo è comunque no. Questo è Michael dal sangue freddo e vero leader.</p>
<p>Il film si chiude con gli omaggi al nuovo padrino e alla nuova era (<a title="Recensione de Il Padrino II" href="http://www.ok-cinema.com/2010/01/18/il-padrino-ii/" target="_self">Il Padrino II</a>).<br />
Si respira un clima nostalgico e decadente dove vengono scandagliati alcuni valori quali l’onore e la famiglia nei vari clan mafiosi e si assiste alla metamorfosi di detti valori.</p>
<p>Film spietato e geniale che ha avuto 10 nomination all’Oscar e vincitore di tre Oscar, compreso quello come miglior film.</p>
<p>Oscar come migliore attore a Marlon Brando per la sua superba interpretazione del padrino.<br />
Cast d’eccezione: Marlon Brando, Al Pacino, James Caan, Richard Castellano, Robert Duvall, Sterling Hayden, John Marley, Richard Conte, Diane Keaton.<br />
Eccezionali le musiche.</p>
<h2 class="sottotitoli">Trailer del film</h2>
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