<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ok Cinema . com &#187; Clint Eastwood</title>
	<atom:link href="http://www.ok-cinema.com/tag/clint-eastwood/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ok-cinema.com</link>
	<description>Il cinema letto dal computer</description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 Apr 2011 18:28:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Per un pugno di dollari</title>
		<link>http://www.ok-cinema.com/2010/10/31/per-un-pugno-di-dollari/</link>
		<comments>http://www.ok-cinema.com/2010/10/31/per-un-pugno-di-dollari/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 15:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Leone]]></category>
		<category><![CDATA[Western]]></category>
		<category><![CDATA[Clint Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Ennio Morricone]]></category>
		<category><![CDATA[kurosawa]]></category>
		<category><![CDATA[per un pugno di dollari]]></category>
		<category><![CDATA[Wstern]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-cinema.com/?p=2766</guid>
		<description><![CDATA[di Sergio Leone anno di produzione: 1964 Uscito nel 1964, Per un pugno di dollari è il primo film della cosiddetta Trilogia del dollaro (insieme a Per qualche dollaro in più, e Il buono, il brutto, il cattivo) diretta da Sergio Leone ed interpretata da Clint Eastwood. All&#8217;epoca erano già stati prodotti alcuni western in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2767" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/locandina11.jpg" alt="Per_un_pugno_di_dollari.jpg" width="127" height="185" /><em> di Sergio Leone</em></p>
<p>anno di produzione: 1964</p>
<p>Uscito nel 1964, <em>Per un pugno di dollari</em> è il primo film della cosiddetta <em>Trilogia del dollaro</em> (insieme a <a title="Per qualche dollaro in più" href="http://www.ok-cinema.com/2010/10/27/per-qualche-dollaro-in-piu/" target="_self"><em>Per qualche dollaro in più</em></a>, e <em><a title="Il buono, il brutto, il cattivo" href="http://www.ok-cinema.com/2010/10/21/il-buono-il-brutto-il-cattivo/" target="_self">Il buono, il brutto, il cattivo</a>)</em> diretta da Sergio Leone ed interpretata da Clint Eastwood.</p>
<p>All&#8217;epoca erano già stati prodotti alcuni western in Italia prima del 1964, ma quello di Leone potrebbe essere considerato come il primo western all&#8217;italiana che piacque alle platee  popolari e a quelle borghesi, proprio perché non assomigliava ai  western americani. Con questo film Leone reinventò il genere, ormai in declino, ridefinendo gli archetipi del western e aprendo la strada allo &#8220;spaghetti western&#8221;.</p>
<p>Il film è ispirato a <em>La sfida del samurai </em>(Yojimbo) di Akira Kurosawa, ma possiamo intravedere nelle sue fonti anche Goldoni e la Commedia dell&#8217;arte (<em>Arlecchino servitore di due padroni</em>) e persino Shakespeare e il teatro elisabettiano, di cui riprende l&#8217;intrigo machiavellico,<span id="more-2766"></span> l&#8217;umorismo macabro, il décor teatrale.</p>
<p>La storia è quella di un pistolero solitario senza nome che arriva su un mulo in una cittadina  messicana di frontiera, divisa in due fazioni violente, e vende i suoi  servizi al migliore offerente, dividendosi tra le due fazioni e traendone i propri vantaggi.</p>
<p>Se l&#8217;originalità narrativa lascia un po&#8217; a desiderare, ciò  che colpisce maggiormente è la sua portata rivoluzionaria, che trascende i  tradizionali stereotipi del genere americano a favore di inedite  soluzioni, segnando l&#8217;inizio del famigerato &#8220;spaghetti-western&#8221;.</p>
<p>E anche  se, in una visione a posteriori, risulta piuttosto datato, soprattutto  se rapportato all&#8217;armonia compositiva di <em>Per qualche dollaro in più </em>e alla smisurata grandezza de <em>Il buono, il brutto, il cattivo</em>,  il film si pone come il primo necessario gradino della climax che  abbraccerà gli altri due tasselli della trilogia, per culminare infine  nella genialità visionaria dei capolavori del regista.</p>
<p>Dario Argento, all&#8217;epoca giovane critico cinematografico di <em>Paese Sera</em>, ricordò molto bene la reazione dei critici dell&#8217;epoca: &#8220;<em>La  mia reazione al primo film di Sergio Leone fu entusiastica, ma gli  altri critici italiani dissero perlopiù che era un film orrendo. Troppo  crudo in tutti i sensi&#8230; Io andai a vederlo al Supercinema di Roma con  tre giovani amici. Rimanemmo sorpresi. Sorpresi perché era un western  che avevamo sognato di vedere &#8211; il western storico non era così  inventivo, così pazzo, così stilizzato, così violento</em>.&#8221;</p>
<p>Ma nonostante i dubbi di certi critici, il successo di pubblico fu straordinario, con incassi molto alti senza precedenti. Inoltre, ricordiamo che il film diede fama mondiale a Clint Eastwood, definito dallo stesso Leone <em> “un attore con due sole espressioni: col cappello e senza”</em>; ma donò   anche al cinema un’infinità di future citazioni e omaggi “nascosti”,   come affermerà anche in seguito Quentin Tarantino.</p>
<h2 class="sottotitoli">Alcune scene del film</h2>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dDvuQHjnzlU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dDvuQHjnzlU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-cinema.com/2010/10/31/per-un-pugno-di-dollari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per qualche dollaro in più</title>
		<link>http://www.ok-cinema.com/2010/10/27/per-qualche-dollaro-in-piu/</link>
		<comments>http://www.ok-cinema.com/2010/10/27/per-qualche-dollaro-in-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 08:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Leone]]></category>
		<category><![CDATA[Western]]></category>
		<category><![CDATA[Clint Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Ennio Morricone]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Maria Volontè]]></category>
		<category><![CDATA[per qualche dollaro in più]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-cinema.com/?p=2775</guid>
		<description><![CDATA[di Sergio Leone anno di produzione: 1965 Secondo film della cosiddetta Trilogia del dollaro (insieme a Per un pugno di dollari e Il buono, il brutto, il cattivo), Per qualche dollaro in più racconta le vicende di due cacciatori di taglie sulle tracce di un bandito sanguinario e megalomane. Costretto per contratto a dare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2777" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/locandina12.jpg" alt="per_qualche_dollaro_in_più.jpg" width="127" height="185" /><em>di Sergio Leone</em></p>
<p>anno di produzione: 1965</p>
<p>Secondo film della cosiddetta <em>Trilogia del dollaro</em> (insieme a<em> <a title="Per un pugno di dollari" href="http://www.ok-cinema.com/2010/10/31/per-un-pugno-di-dollari/" target="_self">Per un pugno di dollari</a></em> e <a title="Il buono, il brutto, il cattivo" href="http://www.ok-cinema.com/2010/10/21/il-buono-il-brutto-il-cattivo/" target="_self"><em>Il buono, il brutto, il cattivo</em></a>), <em>Per qualche dollaro in più </em>racconta le vicende di due cacciatori di taglie sulle tracce di un bandito sanguinario e megalomane.</p>
<p>Costretto per contratto a dare un seguito al successo strabordante di <em> Per un pugno di dollari</em>, riesce a sorpresa a mettere in piedi un lavoro altrettanto affascinante e per di più con gli stessi due protagonisti (Eastwood-Volontè) del primo film.</p>
<p>Ma la trama non riprende quella del capitolo precedente, sebbene lo scenario di fondo sia il medesimo: la disperata lotta per la sopravvivenza fra pistoleri e banditi nel selvaggio west.</p>
<p>Se ritroviamo in questo film di Leone gli attori Clint Eastwood e Gian Maria Volontè nei ruoli del buono e del cattivo, i loro nomi sono cambiati: il soprannome del primo è<span id="more-2775"></span> <em>&#8220;Il Monco&#8221;</em>, poiché per svolgere qualsiasi azione usa solo la mano sinistra, lasciando la destra sempre libera per sparare. Il secondo è un pericoloso bandito appena evaso dal carcere chiamato <em>&#8220;El Indio&#8221;</em>.</p>
<p>Il Monco è un cacciatore di taglie, poncho sulle spalle ed eterno sigaro in bocca che vaga per il Nuovo Messico alla ricerca dei più &#8220;remunerativi&#8221; criminali della zona. Si associa con un suo collega, il colonnello Douglas Mortimer, molto più distinto ma altrettanto spietato, per dare la caccia all&#8217;Indio.</p>
<p>Ma se Il Monco è interessato solo ai soldi, il secondo ha pure motivazioni personali. Non mancherà il duello finale programmato fin dall&#8217;inizio della storia, magnifico esempio di duello in stile &#8220;leoniano&#8221; che segnerà per sempre la storia del genere western.</p>
<p><em>Per qualche dollaro in più</em> accentua la violenza già presente nel precedente &#8220;<em>Per un pugno di dollari</em>&#8220;, ma anche l&#8217;ironia. I due protagonisti fanno fuori i cattivi senza perdere il loro savoir-faire, anzi con un umorismo che verrà poi praticamente copiato dagli eroi di tutto il cinema mondiale.</p>
<p>Partecipano al successo del film il trio di attori <em>Eastwood-Volontè-Van Cleef</em>, che riescono a dare più spessore ai personaggi. Esteticamente c’è un salto in avanti. L’inquadratura Leoniana (telecamera a terra poggiata vicino ad una scarpa, primi piani sul viso e sugli occhi, etc..) si perfeziona, come la fotografia di Massimo Dallamano.</p>
<p>Il tema musicale di Ennio Morricone si fa più colto, con l’inserimento di varianti come l’organo ecclesiastico nel covo dell’Indio o il carillon nella scena finale. Il film ad ogni inquadratura aumenta in grandezza e nel meccanismo ad incrocio della narrazione e della sceneggiatura, i dialoghi sfiorano la limpidezza e la perfezione.</p>
<p>Con <em>Per qualche dollaro in più</em>, eccessivo e barocco, padrone di uno stile immediatamente  riconoscibile tra i tanti imitatori già all&#8217;opera, Sergio Leone consolida la sua fama.</p>
<h2 class="sottotitoli">Alcune scene del film</h2>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hmz7o7KXAb4?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hmz7o7KXAb4?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-cinema.com/2010/10/27/per-qualche-dollaro-in-piu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il buono, il brutto, il cattivo</title>
		<link>http://www.ok-cinema.com/2010/10/21/il-buono-il-brutto-il-cattivo/</link>
		<comments>http://www.ok-cinema.com/2010/10/21/il-buono-il-brutto-il-cattivo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 09:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Leone]]></category>
		<category><![CDATA[Western]]></category>
		<category><![CDATA[Clint Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di secessione]]></category>
		<category><![CDATA[il buono il brutto il cattivo]]></category>
		<category><![CDATA[Lee Van Cleef]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-cinema.com/?p=2782</guid>
		<description><![CDATA[di Sergio Leone anno di produzione: 1966 Diretto da Sergio Leone nel 1966, Il buono, il brutto, il cattivo è uno dei più celebri film western della storia del cinema ed è considerato la quintessenza del fortunato genere spaghetti-western, andando così a chiudere la &#8220;Trilogia del dollaro&#8221;, dopo Per un pugno di dollari e Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2785" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/locandina13.jpg" alt="Il buono_il brutto_il cattivo.jpeg" width="127" height="185" /><em>di Sergio Leone</em></p>
<p>anno di produzione: 1966</p>
<p>Diretto da Sergio Leone nel 1966,<em> Il buono, il brutto, il cattivo</em> è uno dei più celebri film western della storia del cinema ed è considerato la quintessenza del fortunato genere spaghetti-western, andando così a chiudere la<em> &#8220;Trilogia del dollaro&#8221;,</em> dopo <a title="Per un pugno di dollari" href="http://www.ok-cinema.com/2010/10/31/per-un-pugno-di-dollari/" target="_self"><em>Per un pugno di dollari</em></a> e <em><a title="Per qualche dollaro in più" href="  http://www.ok-cinema.com/2010/10/27/per-qualche-dollaro-in-piu/" target="_self">Per qualche dollaro in più</a>. </em></p>
<p>Per evitare il rischio di ripetersi, Leone aumenta il numero dei protagonisti da due a tre. Già nel secondo capitolo, Clint Eastwood dovette condividere la storia con Lee Van Cleef; ora i due attori sono accompagnati di un terzo, il bravissimo attore americano Eli Wallach.</p>
<p>Ma se il vero protagonista è il denaro, conteso, agognato, idolatrato, l&#8217;altra novità rispetto ai due film precedenti è l&#8217;introduzione della storia ufficiale attraverso l&#8217;ambientazione del film durante la Guerra di secessione americana (la cornice tipica dei <em>western</em> autentici). <span id="more-2782"></span></p>
<p>La trama, ambientata nel sud degli Stati Uniti, vede tre spregiudicati avventurieri mettersi alla ricerca di un tesoro in monete d&#8217;oro, nascosto in una tomba da un soldato confederato. Ognuno di loro conosce parte del segreto per trovare il luogo che si trova oltre le linee nemiche. Il cosiddetto <em>&#8220;cattivo</em>&#8221; è il primo a mettersi sulle tracce dei soldi, seguito ben presto dal <em>“buono”</em> ed dal <em>“brutto”</em> i quali, pur litigando tra loro, si associano anche in questa impresa contro il cattivo,  per impossessarsi del tesoro.</p>
<p>Non è un’impresa da poco, naturalmente. La complicano le lotte fra Nordisti e  Sudisti, la ferocia dell’avversario, che non è certo tipo da farsi  sgominare, e le rivalità nate anche fra il brutto ed il buono, sempre<em> “all’idea di quel metallo”</em>. Il tutto finirà, come sempre nei western di Leone, con uno scontro decisivo, ma questa volta a tre, nell&#8217;ambiente del cimitero.</p>
<p>Il clima dominante in cui naviga questo terzo film della serie, che ha visto  aggiungersi all’équipe degli sceneggiatori il duetto Age e Scarpelli,  due tra i più noti autori di film comici italiani, è quello dell&#8217;ironia, mentre la violenza, almeno quella sadica e truce, è stata abbastanza accantonata. Le sparatorie furiose, naturalmente, ci sono anche qui, ma in tono minore, intenzionalmente smorzate da un’aria di burla che,  nonostante tutto, sembra prendere ogni cosa un po’ sottogamba.</p>
<p>Ad ogni  modo il film dura tre ore ed è proprio il caso di dire che ce n’è per  tutti i gusti, anche per quelli che amano le galoppate e i corpo a  corpo. Il buono, ovviamente, è il solito <em>Clint Eastwood</em>, corretto e efficace  come sempre, il brutto è <em>Ed Wallach</em> che, alla sua caratterizzazione,  riesce a dare spesso i toni e le dimensioni di un vero e proprio  personaggio drammatico, il cattivo è <em>Lee Van Cleef</em>, con l’abituale  maschera truce e segnata.</p>
<p><em>Il buono, il brutto, il cattivo</em> è un&#8217;opera picaresca ed epica, piena di immagini e battute memorabili (basta pensare a quella di Clint Eastwood <em><strong>&#8220;ogni pistola ha la sua voce, e questa la conosco&#8221;</strong></em>) con una musica di <em>Ennio Morricone</em>, al solito, splendida.</p>
<h2 class="sottotitoli">Trailer del film</h2>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/z5tew9-G3zg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/z5tew9-G3zg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-cinema.com/2010/10/21/il-buono-il-brutto-il-cattivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I ponti di Madison County</title>
		<link>http://www.ok-cinema.com/2010/01/18/i-ponti-di-madison-county/</link>
		<comments>http://www.ok-cinema.com/2010/01/18/i-ponti-di-madison-county/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 18:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clint Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[I ponti di Madison County]]></category>
		<category><![CDATA[Iowa]]></category>
		<category><![CDATA[Meryl Streep]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-cinema.com/?p=1526</guid>
		<description><![CDATA[di Clint Eastwood anno di produzione: 1995 I ponti di Madison County, dal titolo originale The bridges of Madison County e diretto da Clint Eastwood nasce dall&#8217;adattamento per lo schermo di una bella storia d&#8217;amore che avrebbe fatto in altri tempi la gioia di Douglas Sirk. Iowa, estate del 1965, Francesca (Meryl Streep), una donna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-1564" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/locandina6.jpg" alt="I ponti di MAdison County.jpeg" width="127" height="185" /> <em>di Clint Eastwood</em></em></p>
<p>anno di produzione: 1995</p>
<p><em>I ponti di Madison County</em>, dal titolo originale <em>The bridges of Madison County </em>e diretto da Clint Eastwood nasce dall&#8217;adattamento per lo schermo di una bella storia d&#8217;amore che avrebbe fatto in altri tempi la gioia di Douglas Sirk. </p>
<p>Iowa, estate del 1965, Francesca (Meryl Streep), una donna sposata, ormai rassegnata ad una vita di casalinga tranquilla e un po&#8217; triste, incontra improvvisamente la passione incarnata nella figura di Robert, un fotografo di National Geografic libero e selvaggio (Clint Eastwood). </p>
<p>Complice l&#8217;assenza del marito e dei figli, partiti per una fiera del bestiame, i due fanno amicizia e in breve il loro incontro si trasforma in un&#8217;autentica e profonda passione. Durerà solo quattro giorni, alla fine dei quali Robert le chiede di andare via con lui. </p>
<p>Posta dinanzi alla scelta di dover lasciare la propria famiglia e una vita scontata e monotona per rifarsi una vita finalmente appagante con l&#8217;uomo che, per la prima volta,<span id="more-1526"></span> aveva saputo esaltarne interiorità e sensualità, lei ripiega sull&#8217;esistenza di sempre. </p>
<p>Poi, nel 1982, le giungono gli effetti del defunto Robert, che aveva lasciato ai figli un testamento con una sconcertante richiesta: le sue ceneri dovranno essere gettate nel fiume dal ponte Roseman, lì dove è iniziata la sua storia d&#8217;amore con Robert.</p>
<p>Infatti, la struttura del film a forma di flash-back che qui diventa uno strumento per raddoppiare l&#8217;emozione, ci permette fin dall&#8217;inizio di conoscere la mentalità dei due figli di Francesca (retrogrado il primo, ribelle e anticonformista la seconda) quando i due, spulciando tra le carte della madre defunta, trovano una lettera e tre diari della madre che raccontano loro dei fatali quattro giorni dell&#8217;autunno 1965 quando lei era sola in casa, mentre loro due insieme a loro padre Richard, erano partiti per alcuni giorni per una fiera di bestiame. </p>
<p>Mano a mano che il racconto sentimentale della sua avventura si snoda, le reazioni dei figli assumono un&#8217;importanza sempre crescente: dapprima turbati ed irritati per la storia, finiscono per comprendere la madre e anzi traggono spunto dalla sua esperienza per tentare di modificare i loro tesi rapporti matrimoniali. </p>
<p>Strutturando il racconto in un sistema di flash-back, la storia viene tramandata dalla madre ai propri figli, che, rivivendola attraverso i suoi diari, dapprima scioccati, finiranno per esserne tramutati a tal punto da modificare le loro stesse vite sentimentali. </p>
<p>L&#8217;abilità con cui Clint Eastwood manipola lo spettatore, applicando al melodramma gli strumenti della suspence e della sorpresa, non è finalizzata unicamente ad ottenere un&#8217;emozione patetica, ma anche ad esaltare il vero tema del suo film, che non è tanto l&#8217;amore quanto le sue possibili conseguenze. </p>
<p>Che possono essere anche positive e rigeneratrici per gli altri, e non sempre e solo distruttive e tragiche: mentre il ricordo dell&#8217;amore fugace avrà permesso a Francesca di vivere il resto della sua esistenza in modo più sereno, senza rimpianti, e i suoi diari avranno aiutato i figli a riconciliarsi con se stessi, il fotografo lascerà ai posteri, in un album fotografico, l&#8217;espressione artistica di quello che non ha potuto vivere fino in fondo.</p>
<p>Abbandonata da tempo la 44 magnum, Clint Eastwood qui  dà prova, nel doppio ruolo di regista-attore, di sensibilità, eleganza e stile nel trasporre sullo schermo l&#8217;omonimo romanzo di Robert James Walker.</p>
<p>Dimostra anche, se ce ne fosse ancora bisogno, di sapere scegliere gli attori giusti : Meryl Streep è davvero strepitosa, il suo monologo, che cerca di darsi una spiegazione al perché si trovi davanti ad una simile, impossibile e ingiusta scelta è un pezzo di rarissima recitazione, intensità ed intelligenza cinematografica. Non sembra più neppure un film, tanto è verosimile il tutto, dalla sordità della vita al loro incontro e l&#8217;insopportabile dolore del distacco fino al finale che devasta l&#8217;anima.</p>
<h2 class="sottotitoli">Alcune scene del film</h2>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RvZX0cSp-9k?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RvZX0cSp-9k?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-cinema.com/2010/01/18/i-ponti-di-madison-county/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Changeling</title>
		<link>http://www.ok-cinema.com/2009/05/07/changeling/</link>
		<comments>http://www.ok-cinema.com/2009/05/07/changeling/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 20:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clint Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Angelina Jolie]]></category>
		<category><![CDATA[Changeling]]></category>
		<category><![CDATA[Jonh Malkovich]]></category>
		<category><![CDATA[Los Angeles]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-cinema.com/?p=153</guid>
		<description><![CDATA[di Clint Eastwood anno di produzione: 2000 Nella Los Angeles degli anni &#8217;20 ci ritroviamo catapultati in una realtà in cui la polizia non gode di buona reputazione, non risolve i casi ed è alquanto corrotta. Il regista, colpito da questa storia realmente accaduta, ci mostra tutta l&#8217;energia e la disperazione di una madre che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-154" title="changeling " src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/changeling-poster-202x300.jpg" alt="changeling " width="127" height="182" />di <em>Clint Eastwood</em></p>
<p>anno di produzione: 2000</p>
<p>Nella Los Angeles degli anni &#8217;20 ci ritroviamo catapultati in una realtà in cui la polizia non gode di buona reputazione, non risolve i casi ed è alquanto corrotta. </p>
<p>Il regista, colpito da questa storia realmente accaduta, ci mostra tutta l&#8217;energia e la disperazione di una madre che perde il proprio figlio e che prova a contare sull&#8217;aiuto della polizia che, approfittando della debolezza psichica della donna, le ritrova un bambino identico al suo, ma non il suo. </p>
<p>Nessuno le crede, viene aiutata solo dai pochi cittadini che ammettono di non riconoscere in quel bambino il figlio vero, ma questo non basterà alla polizia che, intenta ad abbellire la sua non &#8220;felice&#8221; reputazione, la rinchiuderà nel manicomio della città <span id="more-153"></span>dove viene accolta con torture fisiche e psicologiche.</p>
<p>Lo spettatore si immedesima nella protagonista, grazie alla magistrale interpretazione di Angelina Jolie, una donna che rischia tutta se stessa per il diritto di ottenere giustizia. </p>
<p>Innocente e psicologicamente provata si trova ad affrontare la corruzione che la circonda con l&#8217;aiuto e alla solidarietà del parroco (Jonh Malkovich), unica persona assiduamente ostile alle nefandezze di cui la polizia incessabilmente si rende protagonista. </p>
<p>E&#8217; un film sulla lotta, una lotta nata da un rapimento e dal bisogno della madre di riabbracciare il proprio bambino, è un film che ci mostra fatti realmente accaduti, tragici ma che smuoveranno le teste di avvocati e giudici per riportare ordine e pace. </p>
<p>Clint Eastwood intende richiamare l&#8217;attenzione sulla privazione di equilibrio che i personaggi subiscono, sulla incessante lotta per la giustizia, sulla capacità di unirsi di fronte ad un potere più grande, sulla forza di fronteggiare se stessi e il resto pur di raggiungere la cosa più cara che si possiede.</p>
<h2 class="sottotitoli">Trailer del film</h2>
<p><object width="540" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G0i9vHYiW2g?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/G0i9vHYiW2g?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="540" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-cinema.com/2009/05/07/changeling/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Served from: www.ok-cinema.com @ 2012-02-08 11:39:22 -->
