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	<title>Ok Cinema . com &#187; Alfred Hitchcock</title>
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	<description>Il cinema letto dal computer</description>
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		<title>Gli uccelli</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 09:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfred Hitchcock]]></category>
		<category><![CDATA[Fantastico]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Gli uccelli]]></category>
		<category><![CDATA[Tippi Hedren]]></category>

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		<description><![CDATA[di Alfred Hitchcock
anno di produzione: 1963
Del 1963, il film di Alfred Hitchcock è tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Daphne Du Maurier di cui però mantiene solo l&#8217;idea centrale del racconto, cioè l&#8217;attacco degli uccelli contro gli uomini, creando ex-novo personaggi e sceneggiatura. 
Presentato fuori concorso al 16° Festival di Cannes, è spesso considerato come uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1016" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/uccelli.jpg" alt="uccelli" width="127" height="185" /><em>di Alfred Hitchcock</em></p>
<p>anno di produzione: 1963</p>
<p>Del 1963, il film di Alfred Hitchcock è tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Daphne Du Maurier di cui però mantiene solo l&#8217;idea centrale del racconto, cioè l&#8217;attacco degli uccelli contro gli uomini, creando ex-novo personaggi e sceneggiatura. </p>
<p>Presentato fuori concorso al 16° Festival di Cannes, è spesso considerato come uno dei capolavori del regista inglese, pur accogliendo critiche in gran parte negative quando uscì. </p>
<p>Scritta alla fine della sua carriera, l&#8217;opera si delinea come il suo unico film fantastico che inizia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un&#8217;allegoria apocalittica e che si basa sulle 3 unità della tragedia classica (luogo,<span id="more-991"></span> tempo, azione).</p>
<p>La prima scena inizia a San Francisco in un negozio di animali in cui si incontrano l&#8217;avvocato Mitch Brenner e la giovane Melanie (interpretata da Tippi Hedren che sarà poi la protagonista del film seguente &#8220;Marnie&#8221;); poi tutto il resto del film si svolge a Bodega Bay, cittadina californiana a nord di San Francisco, dove Mitch passa i fine settimana in compagnia della madre e della sorellina Cathy e dove Melanie decide di recarsi a sorpresa col pretesto di regalare alla bimba, per il suo compleanno, una coppia di pappagalli &#8220;inseparabili&#8221;.</p>
<p>All&#8217;arrivo di Melanie cominciano ad accadere strane cose. Prima un gabbiano attacca la donna, poi i volatili della piccola cittadina cominciano ad impazzire, attaccando indistintamente tutti gli abitanti. </p>
<p>In breve tempo l&#8217;intera cittadina viene attaccata da migliaia di uccelli che seminano il terrore e i protagonisti si barricano in casa, assediati dagli uccelli che feriscono gravemente Melanie; Mitch decide di portarla all&#8217;ospedale.</p>
<p>All&#8217;alba i quattro partono alla volta di San Francisco in una scena finale da manuale: all&#8217;alba, in un silenzio irreale, il manipolo di sopravvissuti scende lentamente nel garage. Centinaia di uccelli sono appollaiati ovunque, e li osservano immobili e minacciosi in un silenzio tombale. </p>
<p>Nel film (ed è questo che più ha spiazzato e sorpreso la critica) non viene data alcuna definitiva spiegazione dello stranissimo comportamento dei pennuti, e soprattutto non viene fatta alcuna congettura sul motivo che ha scatenato la rivolta. Non sappiamo se sia la presenza di Melanie a &#8220;turbare&#8221; in qualche modo l&#8217;amena tranquillità della località&#8230; Oppure la presenza dei suoi pappagallini, all&#8217;apparenza così innocui.</p>
<p>Il film fu un vero kolossal e furono impiegati migliaia di uccelli per girare le scene, causando non poche ferite agli attori e a tutto l&#8217;entourage. Si disse che la stessa Tippi Hedren fu ricoverata per esaurimento nervoso e venne in parte sostituita da una controfigura (ad esempio nell&#8217;ultimissima scena dove scende le scale sorretta da Rod Taylor). </p>
<p>La colonna sonora di Bernard Herrmann (lo stesso dalla celeberrima musica della doccia di Psycho) è senza musiche, composta soltanto di rumori e strida di uccelli, deformati e ritmati come in una partitura. Il film, da molti considerato uno dei più inquietanti ed oscuri del regista inglese, rimane aperto ad ogni tipo di interpretazione.</p>
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		<title>La finestra sul cortile</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 12:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfred Hitchcock]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Finestra sul cortile]]></category>
		<category><![CDATA[Grace Kelly]]></category>
		<category><![CDATA[James Stewart]]></category>
		<category><![CDATA[suspence]]></category>

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		<description><![CDATA[ di Alfred Hitchcock 
anno di produzione : 1954
Tratto dall&#8217;omonimo racconto di Cornell Woolrich scrittore statunitense, La finestra sul cortile si inserisce nel periodo americano del regista, quando Hitchcock, perfettamente inserito nel sistema hollywoodiano, si dismostra più attento ai gusti del pubblico e un pò più commerciale, sfornando oltre cinquanta film in poco più di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-632" title="lafinestrasulcortile" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/lafinestrasulcortile.jpg" alt="lafinestrasulcortile" width="127" height="185" /> di Alfred Hitchcock</em> </p>
<p>anno di produzione : 1954</p>
<p>Tratto dall&#8217;omonimo racconto di Cornell Woolrich scrittore statunitense, <em>La finestra sul cortile</em> si inserisce nel periodo americano del regista, quando Hitchcock, perfettamente inserito nel sistema hollywoodiano, si dismostra più attento ai gusti del pubblico e un pò più commerciale, sfornando oltre cinquanta film in poco più di quarant&#8217;anni. </p>
<p>Già in precedenza nei film che realizzò in Inghilterra agli inizi della sua carriera, il motivo della suspence era alla base di racconti, ma successivamente il gusto del misterioso e dell&#8217;enigmatico diventò più marcato nei film considerati i suoi film più completi della prima parte della sua carriera registica: &#8220;Il delitto perfetto&#8221;, &#8220;L&#8217;uomo che sapeva troppo&#8221;, &#8220;Caccia al ladro&#8221;, &#8220;La donna che visse due volte&#8221; <span id="more-543"></span>e, ovviamente, &#8220;La finestra sul cortile&#8221;. </p>
<p>In quest&#8217;ultimo film, il regista esplora in un intenso giallo la nozione di voyeurismo, vale a dire fin dove una persona può spingersi nello spiare i propri vicini.</p>
<p>Il protagonista Jeff, un&#8217;abile fotoreporter, si ritrova a passare l&#8217;estate chiuso in casa con una gamba ingessata. </p>
<p>Poco abituato alla forzata inattività e fortemente annoiato, Jeff comincia a spiare con un teleobiettivo il vicinato dalla finestra del suo appartamento che guarda sul cortile, dalla coppia in luna di miele al musicista in crisi di ispirazione, dal signor Thorvald che litiga con la moglie alla ballerina che fa esercizio seminuda. </p>
<p>Dopo aver notato strani movimenti nell&#8217;appartamento di Thorvald e collegato alcuni dettagli, Jeff si convince che il vicino abbia assassinato la moglie. Nonostante lo scetticismo della polizia, inizia una vera indagine personale aiutato dalla sua fidanzata e dalla sua infermiera. Fino a che un giorno non si fa scoprire&#8230;</p>
<p>Il film, che è una vera &#8220;apoteosi alla soggettiva&#8221;, ovvero la tecnica di ripresa che permette allo spettatore di calarsi nei panni di un personaggio e di vedere le cose con i propri occhi, è stato definito da François Truffaut &#8220;un film sul cinema&#8221; per il facile paragone tra la finestra e lo schermo cinematografico. </p>
<p>Esattamente come uno spettatore, Jeff deve guardare una serie di indizi lontani e parziali, collegarli formulando ipotesi e facendosi idee sui personaggi. </p>
<p>Il film è quindi da una parte un giallo e dall&#8217;altra una sorta di saggio sui meccanismi del cinema. Un tema importante presente nel film e assente nel libro è quello del rapporto di coppia e sul matrimonio; Guardando attraverso le finestre dei vicini e osservando le situazioni di coppia, il protagonista vede materializzarsi come uno spettatore al cinema i propri dubbi e paure sulle conseguenze di una relazione stabile col personaggio interpretato da Grace Kelly.</p>
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