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	<title>Ok Cinema . com &#187; Ethan e Joel Coen</title>
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	<description>Il cinema letto dal computer</description>
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		<title>Non è un paese per vecchi</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 10:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ethan e Joel Coen]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli Coen]]></category>
		<category><![CDATA[javier bardem]]></category>
		<category><![CDATA[Non è un paese per vecchi]]></category>
		<category><![CDATA[serial killer]]></category>
		<category><![CDATA[Texas]]></category>

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		<description><![CDATA[di Ethan e Joel Coen anno di produzione: 2007 No Country for Old Men è il titolo originale del film dei fratelli Coen, uscito nel 2008 nelle sale cinematografiche italiane, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Cormac McCarthy. Il film fu presentato al 60° Festival di Cannes, dove non vinse alcun premio, per poi ricevere nel 2008 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-1213" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/imm.jpg" alt="Non è un paese per vecchi.jpeg" width="127" height="185" />di Ethan e Joel Coen</em></p>
<p>anno di produzione: 2007</p>
<p><em>No Country for Old Men</em> è il titolo originale del film dei fratelli Coen, uscito nel 2008 nelle sale cinematografiche italiane, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Cormac McCarthy. </p>
<p>Il film fu presentato al 60° Festival di Cannes, dove non vinse alcun premio, per poi ricevere nel 2008 l&#8217;Oscar come miglior film, miglior regia e miglior attore non protagonista per l&#8217;eccellente Javier Bardem nel ruolo dello spietato serial killer Anton Chigurh.</p>
<p>L’incontro tra i fratelli Coen e il romanzo di Cormac McCarthy &#8220;Non è un paese per vecchi&#8221; non era così scontato come poteva sembrare. </p>
<p>E non solo perché i due registi americani non erano mai partiti per i loro film da un adattamento letterario (con l’eccezione di &#8220;To the White Sea&#8221; di James Dicky, sceneggiato e mai realizzato), ma anche perché il romanzo<span id="more-1212"></span> alterna capitoli «oggettivi», con lo svolgimento della storia, ad altri «soggettivi », con le riflessioni in prima persona dello sceriffo Bell, instaurando un doppio registro stilistico che, se funziona sulla pagina, non è detto che faccia altrettanto sullo schermo. </p>
<p>Invece alcuni temi centrali nel romanzo, dalla presenza fondamentale del paesaggio con tutte le sue valenze metaforiche, alla riflessione sulla violenza come chiave di lettura obbligata del reale, si legano perfettamente con l’universo poetico e la sensibilità cinematografica dei fratelli Coen. </p>
<p>Senza dimenticare che l’ossatura di uno dei loro capolavori, &#8220;Fargo&#8221;, è sostanzialmente uguale a quella di &#8220;Non è un paese per vecchi&#8221;: là una donna poliziotto, qui uno sceriffo, devono affrontare le «forze del male» che hanno sconvolto una piccola comunità rurale.</p>
<p>Il film <em>Non è un paese per vecchi</em> si svolge nel 1980 nel Texas. Llewelyn Moss, un operaio, mentre è a caccia nei territori selvaggi al confine con il Messico, si imbatte in quel che resta di un regolamento di conti per una partita di droga. </p>
<p>Moss viene in possesso di un&#8217;ingente somma di denaro abbandonata che, malgrado la sua onestà, non può fare a meno di portarsi a casa, con l&#8217;intento di assicurarsi un futuro migliore per sé e la giovane moglie, ma questa decisione impulsiva lo scaraventa automaticamente in un incubo di violenza e angoscia. </p>
<p>Costretto a fuggire, Moss è braccato e ha dietro di sé un gruppo di cacciatori senza scrupoli che vogliono impossessarsi del denaro. Lo sceriffo Ed Tom Bell, prossimo alla pensione e simbolo vivente del confine (nonché narratore del film), per ordine della contea e mosso da un codice d&#8217;onore vecchio di tre generazioni e da radicati sensi di colpa, si mette sulle tracce di Moss, sperando di trovarlo per primo, in modo da aiutarlo a sfuggire e per sconfiggere un ultimo nemico.</p>
<p>La voce fuori campo dello sceriffo Bell (interpretato da Tommy Lee Jones), unica concessione ai capitoli «soggettivi» del romanzi, introduce il tema di fondo del film: l’irrimediabile perdita di valori di un mondo che non riconosce più il rispetto, la solidarietà e l’onestà e ha lasciato il campo alla violenza, alla sopraffazione e all’avidità.</p>
<p>Di certo i due registi ci offrono una sceneggiatura decisamente più eccessiva di quella, già considerata molto violenta, di un film come <em>Fargo</em>. A differenza di Tarantino però i Coen non si fermano alla coreografia raffinata della violenza. Non si accontentano di ironizzare. </p>
<p>Conta per loro riuscire a mettere in rilievo anche solo una scintilla di umanità in un mondo che sembra governato dalla follia e lo riescono a farlo grazie al personaggio dello sceriffo. Il film <em>Non è un paese per vecchi</em> rialza sicuramente il livello di una carriera che con gli ultimi due film (&#8220;Prima ti sposo poi ti rovino&#8221; e &#8220;Ladykillers&#8221;) era scivolata verso una routine piuttosto corriva.</p>
<h2 class="sottotitoli">Trailer del film</h2>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/s7S5r2c1NnI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/s7S5r2c1NnI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>Il grande Lebowski</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 19:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ethan e Joel Coen]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[hard-boiled]]></category>
		<category><![CDATA[i fratelli Coen]]></category>
		<category><![CDATA[il grande Lebowski]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Bridges]]></category>
		<category><![CDATA[John Gooodman]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Buscemi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Ethan e Joel Coen anno di produzione: 1998 Il grande Lebowski è il risultato geniale del lavoro dei fratelli Coen: Joel alla regia, Ethan alla produzione, ed entrambi alla sceneggiatura per creare i dialoghi brillanti ormai diventati famosi, il montaggio frenetico, le improvvise e spumeggianti accelerazioni, il tutto con la spiritualità e il senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-982" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/IlGrandeLebowski1.jpg" alt="IlGrandeLebowski" width="127" height="185" /> <em>di Ethan e Joel Coen</em></p>
<p>anno di produzione: 1998</p>
<p>Il grande Lebowski è il risultato geniale del lavoro dei fratelli Coen: Joel alla regia, Ethan alla produzione, ed entrambi alla sceneggiatura per creare i dialoghi brillanti ormai diventati famosi, il montaggio frenetico, le improvvise e spumeggianti accelerazioni, il tutto con la spiritualità e il senso onirico di musiche sessantottine.</p>
<p>Ma come riuscire a raccontare di cosa parla il film, come riassumere la sua storia contorta se non partendo dalla galleria di personaggi, tutti interpretati tutti da attori bravissimi?</p>
<p>Il protagonista è Jeff Lebowski (Jeff Bridges), un barbuto in calzoncini corti detto anche il Drugo (che non rende affatto il termine della versione originale &#8220;the Dude&#8221; che significa &#8220;il tizio&#8221;), presentato come l&#8217;uomo più pigro di Los Angeles, un ex figlio dei fiori<span id="more-965"></span> che vaga sulla scena tra uno spinello e l’altro sorseggiando in continuazione White Russian.</p>
<p>Il suo hobby è il bowling, uno degli sport più amati dai pigri, dato che tra una pausa e l’altra si può fare di tutto, dal cianciare con gli amici-compagni di squadra, all&#8217;offendere gli avversari continuando a fumare e a sorbire tranquillamente un drink dopo l’altro!</p>
<p>C’è il veterano del Vietnam, Walter Sobchak (John Goodman), più che mai convinto che con la forza o una pistola si risolve tutto, anche far capire all’avversario di gioco che è meglio non imbrogliare e rispettare le regole.</p>
<p>C’è il timido e paranoico Donny (l&#8217;eccelente Steve Buscemi), che non riesce a terminare una frase perché viene di continuo zittito in allusione al film precedente dei fratelli Coen, &#8220;Fargo&#8221;, in cui il personaggio interpretato da Buscemi aveva il vizio di parlare troppo.</p>
<p>Da non dimenticare il vero Lebowski (David Huddleston), che poi scopriamo non essere nemmeno milionario, ma solo un mitomane, e sua figlia Maude Lebowski (Julianne Moore), artista di action painting, votata alla ricerca di spermatozoi, perché ha deciso di avere un figlio.</p>
<p>Un giorno che due sicari irrompono nell&#8217;appartamento di Jeff Lebowski credendo di avere a che fare con l&#8217;omonimo e famoso miliardario, minacciano il Dude e, ciò che è più grave, orinano sul suo tappeto. Il primo errore che Dude commette è di andare a far visita al suo ricco omonimo nella speranza di ottenere la sostituzione del tappeto che i killer gli hanno macchiato&#8230; è solo l&#8217;inizio dello sviluppo di un&#8217;intricata serie di vicende che lo vedranno invischiato suo malgrado in rapimenti e riscatti, in artisti pazzoidi e giocatori di bowling che credono di essere delle divinità, come Jesus Quintana.</p>
<p>Nelle interviste i Coen hanno affermato di ispirarsi non solo al personaggio reale di Jeff Dowd, amico dei fratelli nonché finanziatore del loro primo film, ma al genere dell&#8217;hard-boiled, un genere letterario vicino alla letteratura gialla che si distingue per una rappresentazione per nulla sentimentale del crimine, della violenza e del sesso.</p>
<p>In effetti, i fratelli si sono ispirati al romanzo di Raymond Chandler &#8220;Il grande sonno&#8221;. Nel film ci sono tutti gli ingredienti: la dark lady, donna affascinante ed enigmatica; il potente che ricorre ai servizi del detective e lo manda in missione a rischio della pelle o della galera; la trama intricata, piena di inganni e false piste; l&#8217;affollarsi di personaggi più o meno loschi e minacciosi; l&#8217;ambientazione losangelina; il mondo del cinema&#8230; solo che al posto dell&#8217;investigatore duro, cinico e disincantato dell&#8217;hard-boiled troviamo nel film dei fratelli un fricchettone ormai di mezz&#8217;età, sfaticato, perennemente fumato, che preferisce di gran lunga i suoi White Russian e il bowling alle indagini poliziesche.</p>
<p>Buona parte del divertimento del film sta nel vedere come Lebowski e i suoi amici siano decisamente fuori luogo in un intreccio noir, eppure riescano, vuoi per fortuna, vuoi per il loro stesso candore, a uscirne quasi illesi.</p>
<h2 class="sottotitoli">Alcune scene del film</h2>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="540" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Fp7h2Lw9URY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="540" height="340" src="http://www.youtube.com/v/Fp7h2Lw9URY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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