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	<title>Ok Cinema . com &#187; Giallo</title>
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	<description>Il cinema letto dal computer</description>
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		<title>Il tagliagole</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Claude Chabrol]]></category>
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		<category><![CDATA[Giallo]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Il tagliagole]]></category>
		<category><![CDATA[Le boucher]]></category>
		<category><![CDATA[Stéphane Audran]]></category>

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		<description><![CDATA[di Claude Chabrol anno di produzione: 1970 Nato nel 1930, Claude Chabrol si avvicina al cinema da giovanissimo quando, all&#8217;età di dodici anni, inizia come proiezionista in un garage del suo piccolo paesino natale. Dopo gli studi in Scienze politiche, diventa critico dei Cahiers du Cinéma e nel 1957 pubblica un libro su Alfred Hitchcock [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1100" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/143838.jpeg" alt="Il tagliagole.jpeg" width="127" height="185" /> <em>di Claude Chabrol</em></p>
<p>anno di produzione: 1970</p>
<p>Nato nel 1930, Claude Chabrol si avvicina al cinema da giovanissimo quando, all&#8217;età di dodici anni, inizia come proiezionista in un garage del suo piccolo paesino natale. </p>
<p>Dopo gli studi in Scienze politiche, diventa critico dei Cahiers du Cinéma e nel 1957 pubblica un libro su Alfred Hitchcock di cui Chabrol è un entusiasta ammiratore. </p>
<p>Partecipa poi all&#8217;avvio della Nouvelle Vague francese con il suo primo film, <em>Le beau Serge</em>, ma se i suoi primi film fanno esultare la critica, non entusiasmano però molto il pubblico che ne scopre il talento solo più tardi negli anni sessanta con film più commerciali.</p>
<p>Con il film intitolato <em>Il tagliagole</em> (il titolo originale in francese è <em>Il boucher</em> cioè il macellaio), il regista inaugura una serie di sette film legati tra di loro<span id="more-1099"></span> dal tema comune di un&#8217;osservazione distaccata sulla morale nella vita contemporanea. </p>
<p><em>Il tagliagole, </em>senza dubbio uno dei film più interessanti realizzati da Chabrol, è ambientato nella provincia francese, in un paesino nel quale si incontrano un’insegnante (ruolo interpretato dalla sublime e gelida <span>Stéphane Audran, seconda moglie del regista</span>), direttrice della scuola locale, e un macellaio. </p>
<p>Tra i due soggetti si sviluppa un intenso rapporto affettivo, sempre però caratterizzato da una sorta di inquietante ambiguità. Nel frattempo una serie di omicidi di giovani donne sconvolge il paese. Quando Hélène, l&#8217;insegnante, durante una gita con i suoi alunni trova il cadavere di una donna e, accanto al corpo, l&#8217;accendino che aveva regalato a Popaul, il macellaio, il sospetto e la paura cominciano ad impossessarsi della donna.</p>
<p>Il tagliagole è un lungometraggio che racchiude in sé tutte le caratteristiche della cinematografia di Chabrol. La passione per il giallo-psicologico, l’attenzione verso il maestro Hitchcock, lo sguardo perfido verso la provincia transalpina, la freddezza della cifra espressiva, la regia misurata e geometrica, la capacità di costruire situazioni enigmatiche ed agghiaccianti. </p>
<p>Il risultato ottenuto può essere definito come uno Chabrol controllato senza essere evasivo, limpido senza essere superficiale, trasparente senza essere freddo. Un film angoscioso che riesce ad essere allo stesso tempo una bellissima e struggente storia d&#8217;amore.</p>
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		<title>La finestra sul cortile</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 12:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfred Hitchcock]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Giallo]]></category>
		<category><![CDATA[Regista]]></category>
		<category><![CDATA[Finestra sul cortile]]></category>
		<category><![CDATA[Grace Kelly]]></category>
		<category><![CDATA[James Stewart]]></category>
		<category><![CDATA[suspence]]></category>

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		<description><![CDATA[di Alfred Hitchcock anno di produzione : 1954 Tratto dall&#8217;omonimo racconto di Cornell Woolrich scrittore statunitense, La finestra sul cortile si inserisce nel periodo americano del regista, quando Hitchcock, perfettamente inserito nel sistema hollywoodiano, si dismostra più attento ai gusti del pubblico e un po&#8217; più commerciale, sfornando oltre cinquanta film in poco più di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-632" title="lafinestrasulcortile" src="http://www.ok-cinema.com/contenuti/lafinestrasulcortile.jpg" alt="lafinestrasulcortile" width="127" height="185" /> di Alfred Hitchcock</em> </p>
<p>anno di produzione : 1954</p>
<p>Tratto dall&#8217;omonimo racconto di Cornell Woolrich scrittore statunitense, <em>La finestra sul cortile</em> si inserisce nel periodo americano del regista, quando Hitchcock, perfettamente inserito nel sistema hollywoodiano, si dismostra più attento ai gusti del pubblico e un po&#8217; più commerciale, sfornando oltre cinquanta film in poco più di quarant&#8217;anni. </p>
<p>Già in precedenza nei film che realizzò in Inghilterra agli inizi della sua carriera, il motivo della suspence era alla base di racconti, ma successivamente il gusto del misterioso e dell&#8217;enigmatico diventò più marcato nei film considerati i suoi film più completi della prima parte della sua carriera registica: &#8220;Il delitto perfetto&#8221;, &#8220;L&#8217;uomo che sapeva troppo&#8221;, &#8220;Caccia al ladro&#8221;, &#8220;La donna che visse due volte&#8221; <span id="more-543"></span>e, ovviamente, &#8220;La finestra sul cortile&#8221;. </p>
<p>In quest&#8217;ultimo film, il regista esplora in un intenso giallo la nozione di voyeurismo, vale a dire fin dove una persona può spingersi nello spiare i propri vicini.</p>
<p>Il protagonista Jeff, un&#8217;abile fotoreporter, si ritrova a passare l&#8217;estate chiuso in casa con una gamba ingessata. </p>
<p>Poco abituato alla forzata inattività e fortemente annoiato, Jeff comincia a spiare con un teleobiettivo il vicinato dalla finestra del suo appartamento che guarda sul cortile, dalla coppia in luna di miele al musicista in crisi di ispirazione, dal signor Thorvald che litiga con la moglie alla ballerina che fa esercizio seminuda. </p>
<p>Dopo aver notato strani movimenti nell&#8217;appartamento di Thorvald e collegato alcuni dettagli, Jeff si convince che il vicino abbia assassinato la moglie. Nonostante lo scetticismo della polizia, inizia una vera indagine personale aiutato dalla sua fidanzata e dalla sua infermiera. Fino a che un giorno non si fa scoprire&#8230;</p>
<p>Il film, che è una vera &#8220;apoteosi alla soggettiva&#8221;, ovvero la tecnica di ripresa che permette allo spettatore di calarsi nei panni di un personaggio e di vedere le cose con i propri occhi, è stato definito da François Truffaut &#8220;un film sul cinema&#8221; per il facile paragone tra la finestra e lo schermo cinematografico. </p>
<p>Esattamente come uno spettatore, Jeff deve guardare una serie di indizi lontani e parziali, collegarli formulando ipotesi e facendosi idee sui personaggi. </p>
<p>Il film è quindi da una parte un giallo e dall&#8217;altra una sorta di saggio sui meccanismi del cinema. Un tema importante presente nel film e assente nel libro è quello del rapporto di coppia e sul matrimonio; Guardando attraverso le finestre dei vicini e osservando le situazioni di coppia, il protagonista vede materializzarsi come uno spettatore al cinema i propri dubbi e paure sulle conseguenze di una relazione stabile col personaggio interpretato da Grace Kelly.</p>
<h2 class="sottotitoli">Trailer del film</h2>
<p><object width="540" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6kCcZCMYw38?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6kCcZCMYw38?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="540" height="385"></embed></object></p>
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