In mezzo scorre il fiume
gennaio 28th, 2010 by Gwenn in Drammatico, Genere, Regista, Robert Redford
di Robert Redford
anno di produzione: 1992
Dal titolo originale in inglese A River Runs Through It, il film fu diretto nel 1992 da Robert Redford che era già alla sua terza esperienza come regista dopo il successo di Gente comune, che gli valse l’Oscar come miglior regista.
In mezzo scorre il fiume è un film nostalgico della memoria, ambientato nel Montana tra il 1910 e il 1925 e che ricalca fedelmente il romanzo autobiografico di Norman McLean.
Intercalata da documenti (veri o finti) fotografici d’epoca in color seppia, è la storia del rapporto tra due fratelli che il padre, severo pastore presbiteriano, educa nel culto di Dio, del bene e della pesca con la mosca in mezzo alla natura selvaggia del Montana.
Ma i due fratelli sono diversi e, sulle rive del fiume che segna la loro infanzia e la loro vita, apprendono gli insegnamenti del padre in modo molto diverso: uno è serio, studioso e discretamente noioso, l’altro è un simpatico scapestrato, accanito frequentatore di gonnelle e tavoli da gioco.
Lo scontro dei due modi opposti di intendere la vita sarà inevitabile… La pesca con la mosca diventa al tempo stesso una metafora e un luogo di incontro, giacché riunisce in sé la scienza, lo sport, la religione, l’arte, nonché, a tratti, una comune ricerca della misteriosa grazia, mentre il fiume in qualche modo forgia la vita dei due fratelli.
Robert Redford ha realizzato un lavoro illustrativo, ben pettinato, edificante con una oleografica fotografia per la quale il francese Philippe Rousselot si è portato a casa l’Oscar.
Visualmente accuratissimo, il film ha come cornici i paesaggi suggestivi del Montana. In mezzo scorre il fiume – pur essendo abbastanza convenzionale e schematico nella psicologia e nella contrapposizione dei personaggi (ad esempio nel modo in cui Redford usa i colori per sottolineare il carattere dei due fratelli, premiando il “deviante” Paul Maclean con inquadrature sullo sfondo di incredibili tramonti purpurei e riservando a Norman MacLean (il fatello serio) i colori noiosi della cupezza – riesce a cucire insieme le situazioni con un sentimento vero: la voglia di volersi bene e l’incapacità di conoscersi.
In effetti, due fratelli che pure si amano e un padre che pure vigila su di loro non riusciranno a darsi scambievolmente quell’aiuto di cui hanno bisogno.
Nel ruolo del fratello Paul MacLean c’è un giovanissimo Brad Pitt ancora ai suoi esordi scelto da Robert Redford per trattare il tema del rapporto tra genitori e figli, un tema ricorrente nella sua vita.
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