La doppia vita di Veronica
gennaio 26th, 2010 by Gwenn in Drammatico, Genere, Krysztof Kieslowski, Regista
di Krysztof Kieslowski
anno di produzione: 1991
Uscito nel 1991, La doppia vita di Veronica è stato scritto da Krzysztof Kieslowski in collaborazione con Krzysztof Piesiewicz, riuniti di nuovo dopo l’esperienza riuscita del Decalogo, raccolta di 10 mediometraggi della durata di 55 minuti circa l’uno, liberamente ispirati ai dieci comandamenti.
Presente anche l’altro fedele compagno del regista, il compositore Zbigniew Preisner che ha reso famosa la musica del film.
Il film ci racconta la storia di due ragazze, l’una polacca e l’altra francese che pur non avendo nessun legame, sono uguali come gocce d’acqua.
Veronika è una ventenne di Cracovia, con una voce stupenda. Cantare è la sua passione principale, tanto da farle abbandonare il ragazzo che ama per dedicarsi interamente al canto, e morire sul palcoscenico per una crisi cardiaca.
Véronique è identica all’altra, ma vive a Clermont-Ferrand nel centro della Francia, e quando s’accorge che la malformazione al cuore potrebbe esserle fatale, se seguitasse a cantare, rinuncia all’arte e si rifugia nell’amore. Due vite parallele, due destini diversi.
Il regista polacco ci offre tanti momenti di riflessione in una storia priva di veri e propri avvenimenti; in effetti il film assomiglia di più a un seguito ininterrotto di annotazioni poetiche che, lontane dallo sconfinare nell’astrazione, conducono magistralmente al concreto.
Possono essere lacrime su un viso che scopriamo essere le prime gocce di pioggia, la vibrazione fremente di un canto che si muta nello smarrimento della morte, il buio disperato di questa che rinasce in due corpi allacciati in un atto d’amore, e altri mille fili sottili che ci legano alla realtà ma ci rimandano continuamente al suo mistero.
Le due Veroniche non s’incontrano mai; una delle due soltanto vedrà l’altra, si vedrà nell’altra e questa morirà dopo poco. Ciò significa che il vero incubo inizia quando la realtà non permette di essere di fronte al proprio doppio, a se stessi, in modo tale da risolvere l’apparente assurdo.
Non si resta più, alla fine, singoli. Mentre Veronica cade in terra morte durante un concerto a Cracovia, Véronique la francese si sente tutto d’un tratto strana: ha la sensazione di essere sola al mondo…
La seconda approfitterà delle esperienze e della saggezza della prima senza saperlo.
Come il pensiero del suo autore, il cinema di Kieslowski è di un’inquietudine, ed al tempo stesso di una serenità sconvolgente. E la storia di una vita che continua, lasciando un essere per perpetuarsi nel corpo e nell’anima di un altro essere.
Per la sensuale, sofferta, spontanea e complicata interpretazione dei due ruoli, Irène Jacob è stata premiata come migliore interprete femminile al Festival di Cannes del 1991.
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