Gli uccelli
ottobre 29th, 2009 by Blanche in Alfred Hitchcock, Fantastico, Genere, Regista
di Alfred Hitchcock
anno di produzione: 1963
Del 1963, il film di Alfred Hitchcock è tratto dall’omonimo romanzo di Daphne Du Maurier di cui però mantiene solo l’idea centrale del racconto, cioè l’attacco degli uccelli contro gli uomini, creando ex-novo personaggi e sceneggiatura.
Presentato fuori concorso al 16° Festival di Cannes, è spesso considerato come uno dei capolavori del regista inglese, pur accogliendo critiche in gran parte negative quando uscì.
Scritta alla fine della sua carriera, l’opera si delinea come il suo unico film fantastico che inizia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un’allegoria apocalittica e che si basa sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione).
La prima scena inizia a San Francisco in un negozio di animali in cui si incontrano l’avvocato Mitch Brenner e la giovane Melanie (interpretata da Tippi Hedren che sarà poi la protagonista del film seguente “Marnie”); poi tutto il resto del film si svolge a Bodega Bay, cittadina californiana a nord di San Francisco, dove Mitch passa i fine settimana in compagnia della madre e della sorellina Cathy e dove Melanie decide di recarsi a sorpresa col pretesto di regalare alla bimba, per il suo compleanno, una coppia di pappagalli “inseparabili”.
All’arrivo di Melanie cominciano ad accadere strane cose. Prima un gabbiano attacca la donna, poi i volatili della piccola cittadina cominciano ad impazzire, attaccando indistintamente tutti gli abitanti.
In breve tempo l’intera cittadina viene attaccata da migliaia di uccelli che seminano il terrore e i protagonisti si barricano in casa, assediati dagli uccelli che feriscono gravemente Melanie; Mitch decide di portarla all’ospedale.
All’alba i quattro partono alla volta di San Francisco in una scena finale da manuale: all’alba, in un silenzio irreale, il manipolo di sopravvissuti scende lentamente nel garage. Centinaia di uccelli sono appollaiati ovunque, e li osservano immobili e minacciosi in un silenzio tombale.
Nel film (ed è questo che più ha spiazzato e sorpreso la critica) non viene data alcuna definitiva spiegazione dello stranissimo comportamento dei pennuti, e soprattutto non viene fatta alcuna congettura sul motivo che ha scatenato la rivolta. Non sappiamo se sia la presenza di Melanie a “turbare” in qualche modo l’amena tranquillità della località … Oppure la presenza dei suoi pappagallini, all’apparenza così innocui.
Il film fu un vero kolossal e furono impiegati migliaia di uccelli per girare le scene, causando non poche ferite agli attori e a tutto l’entourage. Si disse che la stessa Tippi Hedren fu ricoverata per esaurimento nervoso e venne in parte sostituita da una controfigura (ad esempio nell’ultimissima scena dove scende le scale sorretta da Rod Taylor).
La colonna sonora di Bernard Herrmann (lo stesso dalla celeberrima musica della doccia di Psycho) è senza musiche, composta soltanto di rumori e strida di uccelli, deformati e ritmati come in una partitura. Il film, da molti considerato uno dei più inquietanti ed oscuri del regista inglese, rimane aperto ad ogni tipo di interpretazione.
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