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Il grande Lebowski

ottobre 20th, 2009 by Blanche in Ethan e Joel Coen, Regista

IlGrandeLebowski di Ethan e Joel Coen

anno di produzione: 1998

Il grande Lebowski è il risultato geniale del lavoro dei fratelli Coen: Joel alla regia, Ethan alla produzione, ed entrambi alla sceneggiatura per creare i dialoghi brillanti ormai diventati famosi, il montaggio frenetico, le improvvise e spumeggianti accelerazioni, il tutto con la spiritualità e il senso onirico di musiche sessantottine.

Ma come riuscire a raccontare di cosa parla il film, come riassumere la sua storia contorta se non partendo dalla galleria di personaggi, tutti interpretati tutti da attori bravissimi?

Il protagonista è Jeff Lebowski (Jeff Bridges), un barbuto in calzoncini corti detto anche il Drugo (che non rende affatto il termine della versione originale “the Dude” che significa “il tizio”), presentato come l’uomo più pigro di Los Angeles, un ex figlio dei fiori che vaga sulla scena tra uno spinello e l’altro sorseggiando in continuazione White Russian.

Il suo hobby è il bowling, uno degli sport più amati dai pigri, dato che tra una pausa e l’altra si può fare di tutto, dal cianciare con gli amici-compagni di squadra, all’offendere gli avversari continuando a fumare e a sorbire tranquillamente un drink dopo l’altro!

C’è il veterano del Vietnam, Walter Sobchak (John Goodman), più che mai convinto che con la forza o una pistola si risolve tutto, anche far capire all’avversario di gioco che è meglio non imbrogliare e rispettare le regole.

C’è il timido e paranoico Donny (l’eccelente Steve Buscemi), che non riesce a terminare una frase perché viene di continuo zittito in allusione al film precedente dei fratelli Coen, “Fargo”, in cui il personaggio interpretato da Buscemi aveva il vizio di parlare troppo.

Da non dimenticare il vero Lebowski (David Huddleston), che poi scopriamo non essere nemmeno milionario, ma solo un mitomane, e sua figlia Maude Lebowski (Julianne Moore), artista di action painting, votata alla ricerca di spermatozoi, perché ha deciso di avere un figlio.

Un giorno che due sicari irrompono nell’appartamento di Jeff Lebowski credendo di avere a che fare con l’omonimo e famoso miliardario, minacciano il Dude e, ciò che è più grave, orinano sul suo tappeto. Il primo errore che Dude commette è di andare a far visita al suo ricco omonimo nella speranza di ottenere la sostituzione del tappeto che i killer gli hanno macchiato… è solo l’inizio dello sviluppo di un’intricata serie di vicende che lo vedranno invischiato suo malgrado in rapimenti e riscatti, in artisti pazzoidi e giocatori di bowling che credono di essere delle divinità, come Jesus Quintana.

Nelle interviste i Coen hanno affermato di ispirarsi non solo al personaggio reale di Jeff Dowd, amico dei fratelli nonché finanziatore del loro primo film, ma al genere dell’hard-boiled, un genere letterario vicino alla letteratura gialla che si distingue per una rappresentazione per nulla sentimentale del crimine, della violenza e del sesso.

In effetti, i fratelli si sono ispirati al romanzo di Raymond Chandler “Il grande sonno”. Nel film ci sono tutti gli ingredienti: la dark lady, donna affascinante ed enigmatica; il potente che ricorre ai servizi del detective e lo manda in missione a rischio della pelle o della galera; la trama intricata, piena di inganni e false piste; l’affollarsi di personaggi più o meno loschi e minacciosi; l’ambientazione losangelina; il mondo del cinema… solo che al posto dell’investigatore duro, cinico e disincantato dell’hard-boiled troviamo nel film dei fratelli un fricchettone ormai di mezz’età, sfaticato, perennemente fumato, che preferisce di gran lunga i suoi White Russian e il bowling alle indagini poliziesche.

Buona parte del divertimento del film sta nel vedere come Lebowski e i suoi amici siano decisamente fuori luogo in un intreccio noir, eppure riescano, vuoi per fortuna, vuoi per il loro stesso candore, a uscirne quasi illesi.

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Un commento all'articolo “Il grande Lebowski”

  1. Commento di Camminando Scalzi

    Ragazzi ecco un intervista realizzata proprio ieri a Bill Green, autore del libro: La vita secondo il Grande Lebowski, e organizzatore dei Lebowski Fest!: http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/intervista-a-bill-green.html

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