Dogma
ottobre 6th, 2009 by Stefania in Commedia, Genere, Kevin Smith, Regista
di Kevin Smith
anno di produzione: 1999
Film commedia del 1999 di Kevin Smith, regista conosciuto all’epoca per il già celebre, “Clerks”. Dogma è una divertente satira sulla religione cattolica e per questo la sua uscita fu molto discussa. Rompe con tutti i discorsi dogmatici della religione e invita alla libertà di pensiero nella religione senza contrapporvisi, e lo fa con eleganza, stile e sottile arguzia.
Provocatoria l’affermazione che Dio è donna; provocatoria l’affermazione di un Cristo nero e di un tredicesimo apostolo non menzionato nei Vangeli perchè di colore (mentre per Cristo hanno semplicemente omesso il colore della pelle ed i bianchi l’hanno interpretato a loro modo imponendolo agli altri).
Provocatoria l’affermazione di una discendenza del Cristo ancora prima che uscisse il best seller di Dan Brown ed in contemporanea agli studi di Lynn Picknett e Clive Prince a cui Dan Brown spudoratamente attinge.
Ma al di là delle provocazioni, Kevin Smith, con l’arguzia che lo contraddistingue, invita all’elasticità mentale e ad usare le idee contro i dogmi.
Non fa altro che proporre la Fede con la F maiuscola e, soprattutto, ragionata di un S. Agostino (poco importa se Kevin Smith sia credente o meno, quel che conta è il messaggio che manda) e non la superstizione che segue i dogmi tipici della fede con la “f” minuscola.
E’ un film a dir poco geniale nel suo genere e invita ad essere liberi nella scelta della fede, liberi dai dogmi proprio mentre si discute sui dogmi cattolici.
“Rufus (il tredicesimo apostolo e nero): L’unico problema che ha con l’umanità sono le follie che continuamente vengono fatte in suo nome: guerre, fanatismo, televangelismo. Il più grande è però ridurre in fazioni tutte le religioni. Ha detto che l’umanità ha sbagliato a prendere una buona idea per costruirci sopra una rete di credi.
Bethany: Vuoi dire che avere un credo è sbagliato?
Rufus: Secondo me è meglio avere delle idee. Insomma puoi cambiare un’idea ma cambiare un credo è tosta.”
Idea contrapposta a fede con la “f” minuscola che potrebbe apparire quasi come superstizione, ed infatti il preciso termine usato è, non a caso, “credo”.
Ma veniamo alla trama: a Bethany (che scoprirà in seguito di essere l’ultima discendente; indovinate di chi?) viene affidato da un angelo l’ingrato compito di fermare due angeli caduti diretti ad una certa chiesa del New Jersey; i due angeli in questione furono mandati via dal paradiso perchè, ubriachi, si erano volutamente rifiutati di eseguire un preciso ordine di Dio (da qui il divieto agli angeli di bere) ma ora, nell’anonimato, un demone mostra loro la via del ritorno verso il paradiso, ovvero l’indulgenza plenaria che si terrà in una Chiesa del New Jersey.
Quando Bethany dirà : “Beh, buon per loro, hanno sconfitto il sistema”, l’angelo che l’accompagna e che è un Metatron (“Dici a una persona che sei il Metatron e ti guardano stralunati. Citi un film di Charlton Heston e all’improvviso sono tutti docenti di teologia!”) risponderà contrapponendole il paradosso del dogma principale, ovvero: “L’esistenza, in tutte le sue manifestazioni, si basa su un unico dogma: l’infallibilità di Dio! Se i due angeli caduti Bartleby e Loki riuscessero a passare le porte dell’indulgenza plenaria, dimostrerebbero che Dio avrebbe torto! Conclusione: l’esistenza scomparirebbe!”
Da qui la crociata per fermare i due angeli. Ma perchè un’indulgenza plenaria voluta dagli uomini dovrebbe funzionare in cielo? La risposta è sempre nel dogma:
“BARTLEBY- Ciò che tu riterrai giusto in terra…
LOKI- … lo riterrò giusto in paradiso.
BARTLEBY- È legge dogmatica, se la chiesa dice che è così Dio deve aderire!”
Dialogo che rivela tutta l’assurdità che c’è dietro ad ogni dogma.
Film ricco di gag divertenti ed esilaranti dove Jay and Silent Bob la fanno da padrona. Bellissima la lap dance di Salma Hayek che interpreta la Musa, unendo anche il paganesimo in questo film sui dogma.
E proprio lei, dopo la poco femminista lap dance, farà il discorso più femminista di tutti, riferendosi alla Bibbia e lamentandosene riguardo alla posizione delle donne: “L’intero libro è traviato sul sesso: una donna ha tentato Adamo, una donna ha tagliato i capelli a Sansone, una donna ha tagliato la testa a Giovanni Battista….”
E poi, ricordando che la religione non è così male (se presa nel modo giusto), Dio (lei) viene presentato/a come grande umorista.
Bellissima l’avvertenza iniziale:
« Benché dopo 10 minuti diventi evidente, View Askew dichiara che questo film è, dall’inizio alla fine, una commedia surreale che non va presa sul serio.
Insistere sul fatto che quanto segue sia incendiario o provocatorio significa fraintendere le nostre intenzioni ed emettere un giudizio inopportuno; emettere giudizi spetta solo e unicamente a Dio (questo vale anche per i critici cinematografici… scherziamo).
Quindi, per favore, prima che pensiate che questa sciocchezza di film possa nuocere a qualcuno, ricordate: anche Dio ha un senso dell’umorismo… Prendete l’ornitorinco. Grazie e buona visione.
P.S. Porgiamo le nostre sincere scuse a tutti gli amanti dell’ornitorinco che si sono offesi per questo sconveniente commento.
Noi di View Askew rispettiamo il nobile ornitorinco e non è nostra intenzione mancare in qualche modo di rispetto a questo stupido animale.
Grazie ancora e buona visione. »
Cos’altro dire? Cast molto ricco per questa commedia di 130 minuti: Ben Affleck (Bartleby), Matt Damon (Loki), Linda Fiorentino (Bethany Sloane), Jason Mewes (Jay), Chris Rock (Rufus), Alan Rickman (Metatron), Jason Lee (Azrael, il demone), Salma Hayek (Serendipity, la Musa), Kevin Smith (Silent Bob), Janeane Garofalo (Liz), George Carlin (Cardinale Ignatius Glick), Alanis Morissette (Dio).
Le musiche, manco a dirlo, sono di Alanis Morissette e Howard Shore.
Alcune scene del film
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