Lisbon Story
settembre 10th, 2009 by Sara in Commedia, Genere, Regista, Wim Wenders
di Wim Wenders
anno di produzione: 1994
Philip Winter, tecnico del suono, trova un giorno il messaggio dell’amico regista (Friedrich Munro), in cui gli chiede di andare a trovarlo a Lisbona per registrare l’audio di un film che sta girando.
Arrivato a Lisbona, Philip non trova l’amico Friedrich.
Ma dopo qualche giorno passato nella casa del regista, Philip trova il materiale girato dall’amico e comincia a lavorarci, in compagnia dei ragazzini del posto appassionati di videocamera.
Così inizia a girovagare per catturare e registrare i suoni della città per il film, nell’attesa di avere notizie di Friedrich.
Durante il suo soggiorno a Lisbona Philip incontra Teresa, la cantante del gruppo Madredeus che sta registrando la colonna musicale del film e si innamora di lei. Le scene in cui Philip ascolta suonare i Madredeus sono molto poetiche. La loro musica è la tipica musica popolare di Lisbona, il fado, che esprime malinconia, nostalgia per ciò che si è perduto o rimpianto per ciò che non si è mai avuto.
Soltanto gli indizi lasciati da Zé, un giovane amico del regista, porteranno Philip all’incontro con il regista che incredibilmente gli domanda il motivo della sua visita; Paradossalmente gli comunica anche di aver abbandonato da tempo il progetto del film e di vivere come un vagabondo, filmando immagini da una telecamera appesa dietro la spalla, convinto che l’occhio del regista contamini le immagini. Philip alla fine riuscirà a convincere il regista a ricominciare a girare il loro film in modo “tradizionale”…
Lisbon Story è un film divertente, semplice, diretto, leggero e decontratto. Ma è anche una riflessione sul cinema, sul rapporto tra immagine e suono, tra pellicola e video, tra verità e finzione, in un’epoca dominata dai mezzi di comunicazione di massa.
Wenders ha affermato a tal proposito: “Nell’inflazione di immagini elettroniche che essa (la televisione) ci offre, sembra esserci così poco degno di nota, che, viene da chiedersi, se non sarebbe meglio tornare all’antica tradizione della poesia e della pittura. Ha più valore vedere poche immagini ma piene di vita, che averne davanti una grande quantità senza senso.”
Dopo Il cielo sopra Berlino (Der Himmel über Berlin) (1987) e Lisbon Story (1994), Wenders ha firmato altri interessanti capolavori, tra i quali: I fratelli Skladanowsky (Die Gebrüder Skladanowsky) (1996), Crimini invisibili (The End of Violence) (1997), Buena Vista Social Club (1999), The Million Dollar Hotel (2000), L’anima di un uomo (The Soul of a Man) (2003), La terra dell’abbondanza (Land of Plenty) (2004), Musica Cubana, ossia il seguito di Buena Vista Social Club (2004). Ed ancora: Palermo Shooting (2008), Il Volo, cortometraggio (2010), If Buildings Could Talk, cortometraggio 3D (2010).
Trailer del film
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