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La Banda Baader-Meinhof

luglio 2nd, 2009 by Carla in Drammatico, Genere, Regista, Uli Edel

baader-meinhof1di Uli Edel

anno di produzione: 2008

Ulrike Meinhof è una giovane giornalista tedesca. Negli anni ’70 ha già superato la trentina, quando in Germania ancora aleggia lo spirito del ’68, che, come nelle altre capitali europee, alimenterà un desiderio di cambiamento tanto forte da tramutarsi in vero e proprio sogno rivoluzionario.
La Germania è un paese diviso e frontiera della guerra fredda.

E’ in questo contesto che l’attività giornalistica di Ulrike Meinhof comincia, nelle pagine della sinistra studentesca Konkret, sul quale verranno pubblicati i suoi articoli più controversi, uno in particolare scritto in occasione della visita da parte dello Shah di Persia a Berlino.

E’ con l’obiettivo puntato verso l’attività della Meinhof giornalista, che il regista Uli Edel comincia a raccontare, attraverso le immagini, la storia della RAF, il gruppo armato che per oltre dieci anni ha influenzato, col terrore, la vita politica tedesca.

Edel sceglie per il suo racconto uno stile neo-realista, che tanto ricorda i vecchi film di Francesco Rosi, carichi di dettagli e precisi nella ricostruzione dei fatti, a cui il regista tedesco aggiunge una particolare attenzione alla psicologia dei personaggi.

Il risultato è un film che, lontano dall’essere un documentario, ci offre, non solamente un’avvincente storia, ma anche quella conoscenza del tema che il documentario si propone di trasmettere.

Presentato al Festival Internazionale del Film di Roma nel 2008, La banda Baader-Meinhof è un film che fa ancora discutere, in parte a causa della crudezza di alcune sue scene, ma soprattutto per il ritratto controverso che viene mostrato dei leader del gruppo, sulle cui motivazioni ed attitudini si è dibattuto a lungo a seguito della loro tragica morte nel carcere di Stammheim, a Stoccarda.

Tuttavia, e più banalmente, le critiche delle quali il film è divenuto oggetto derivano, in larga misura, dal fatto che si sia raccontata, attraverso il medium di massa, una storia per certi versi ancora tabù in alcuni paesi d’Europa, quella delle origini e degli sviluppi della lotta armata, e che questo stile, non certo nuovo, ma attualmente poco diffuso, possa ridivenire un modo di raccontare la storia attraverso il cinema.

Trailer del film

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